CALABRIA: TERRA VIOLENTA, TERRA SOLIDALE



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Calabria popolo di Migranti.
Pentone, piccolo comune della Calabria, conta 2.197 abitanti (Pentonesi) e ha una superficie di 12,3 chilometri quadrati per una densità abitativa di 178,62 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 648 metri sopra il livello del mare. Gli abitanti sono distribuiti in 758 nuclei familiari.

Pentone è un paese che ha conosciuto l’emigrazione. Molti pentonesi vivono oggi negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile, in Australia, in Belgio, in Germania, in Gran Bretagna, in Svizzera. Hanno lasciato le loro terre, spesso le loro famiglie e, con i soldi del viaggio in prestito, si sono uniti ai tre milioni di calabresi, campani e siciliani che si sono imbarcati sulle navi della speranza.

Agosto e settembre sono i mesi scelti dagli emigranti per tornare a Pentone, agosto per il mare di Catanzaro lido o le gite nella vicina Sila, settembre per la festa patronale della Madonna di Termine. Durante queste brevi permanenze estive, tra abbracci e racconti, ci si immerge nella comunità ritrovata, si rivivono i momenti di festa con i suoi riti, si salutano i parenti, gli amici, qualcuno racconta le sofferenze e le discriminazioni subite.

“A San Giovanni in Fiore migliaia di persone vendettero casa, vigna, asino, tutto quello che avevano, taglieggiati e raggirati in patria, prima da paesani faccendieri poi dagli agenti di emigrazione. Alcuni di loro appena giungevano negli Stati Uniti d'America, accolti da altri criminali venivano diretti in carri merci o per il bestiame, trasportati fino in West Virginia finivano praticamente schiavi dei loro "padroni" a lavorare nelle miniere: il 6 dicembre 1907, a Monongah, USA, nelle miniere n°6 e n°8 una serie di esplosioni causano una ecatombe di vite umane, dal numero imprecisato perchè neanche un terzo dei minatori era registrato, fra le vittime decine di florensi emigrati in cerca di fortuna in America”.

Gli Italiani del Meridione erano accusati di essere sporchi, rumorosi, arretrati come qualità della vita e nelle relazioni interpersonali, e di praticare rituali religiosi primitivi, di trascurare l'istruzione dei figli, di costringere in una condizione di assoluta subordinazione la donna all'interno della famiglia, erano inseriti nel censimento del 1911 come "non white", non bianchi, di pelle scura e comunque le statistiche censivano separatamente gli Italiani del Nord e quelli del Meridione come appartenenti a due razze diverse: una "celtica" e l'altra "mediterranea".

Fonte: http://www.emigrati.it/ L'associazione, presieduta da Francesco Saverio Alessio, sta conducendo, da anni, su Internet, una campagna di informazione e di formazione sull'emigrazione italiana. Nella foto: Valigia di cartone, simbolo del sito.







Da: Il canto dei nuovi migranti, di Franco Costabile


Senza un'idea dei giorni
delle ciminiere degli altiforni.
Siamo
in 700 mila
su appena due milioni.
Siamo
i marciapiedi
più affollati.
Siamo
i treni più lunghi.
Siamo
le braccia
le unghie d'Europa.
Il sudore Diesel.
Siamo
il disonore
la vergogna dei governi.