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| Titolo: | Nel segno dell'esilio | |
| Autore: | Edward W. Said | |
| Casa editrice: | Feltrinelli | |
| Genere: | Saggistica | |
| Lingua: | Italiano | |
| Adottabile: | Si | |
| Disponibilità: | si | |
| Formato: | cartaceo | |
| Posizione Libro: | Centro | |
| Settore: | Palestina | |
| [Rif. 37] Stampato anno: 2008 - Num. pagine: 651 - Costo: 45 Euro | ||
| I saggi e gli articoli raccolti in questo volume hanno un carattere eterogeneo, coprono un arco di tempo decisamente ampio, dal 1971 al 200, e spaziano su argomenti diversi, fra loro anche molto lontani. Ma è forse proprio nell'eterogeneità, o più correttamente nella versatilità, che l'intero percorso intellettuale di Said può trovare una possibile sintesi. Accanto al teorico post coloniale e al militante palestinese, sta infatti il Said comparatista e critico della letteratura che ha rivendicato l'impossibilità di isolare il mondo letterario dalla concretezza e dalla materialità delle determinazioni storiche e geografiche che lo producono e vi si riflettono; e poi il musicologo per passione che alla trama 'storicista' della filosofia della musica contemporanea oppone la necessità di rileggere l'intero percorso musicale moderno nella filigrana di una storia e di una geografia dislocate e globali; e, ancora, il teorico della cultura che sa parlare la lingua del suo tempo e sa leggere il presente attraverso e oltre i confini che continuano a segnarlo. L'esilio rappresenta per Said, il luogo impossibile attorno a cui ruotano una biografia e un intero percorso intellettuale. E proprio intorno alla figura dell'esilio si ritrova il fil rouge, il punto di partenza di questa raccolta di scritti, in un caleidoscopio dove l'elemento biografico e quello generale, il personale e il politico sembrano ricomporsi. | ||