Evento israeliano al Queens Museum annullato in seguito a pressione palestinese

“Non accetteremo questa chiara discriminazione contro lo Stato di Israele e non permetteremo che questa decisione rimanga tale.” copertina: L’ambasciatore alle Nazioni Unite Danny Danon

di Danielle Ziri, 16 agosto 2017

NEW YORK – Il Queens Museum, che aveva concordato all’inizio di questa estate di ospitare una rievocazione della votazione ONU del 1947 sulla Partizione della Palestina, prevista per il 29 novembre, ha informato la Missione israeliana all’ONU che alla fine non lo farà.

L’iniziativa, avviata dall’ambasciatore all’ONU Danny Danon, aveva l’intenzione di festeggiare il 70° anniversario dello storico voto nel suo luogo originario: la galleria principale del museo, che ospitò l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Trovare la sala originale in cui fu adottato il Piano di Partizione è stato un elemento fondamentale nell’organizzazione dell’evento, dichiarò Danon a The Jerusalem Post il mese scorso. Il team di Danon aveva progettato di ridisegnare la sala perché apparisse come era all’epoca.

Secondo la Missione israeliana, un funzionario del museo li aveva informati via email a giugno che era stata riservata la sala appropriata e erano “in attesa di un evento meraviglioso e significativo nel suo ambiente naturale”.

Sono iniziati i preparativi per l’evento, ma appena le agenzie di stampa hanno reso pubblici i piani, lo stesso funzionario del museo ha cominciato a esprimere preoccupazioni per i riscontri ricevuti da “amici palestinesi del museo”.

Dopo settimane di non comunicazione con la Missione israeliana, il presidente e direttore esecutivo Laura Raicovich ha notificato a Danon questa settimana di avere revocato la decisione.

Nella sua nota, Raicovich ha citato una decisione del consiglio di non tenere un “evento politico”.

Danon ha risposto mercoledì dicendo che la decisione è stata una chiara discriminazione contro Israele e che non permetterà che la decisione rimanga tale.

“La celebrazione dell’importante decisione dell’ONU che riconosce il diritto a uno Stato ebraico nella nostra patria non è un evento politico, ma piuttosto un’espressione dei diritti storici e legali del nostro popolo”, ha detto.

Dopo un’indagine dello staff di Danon, si è scoperto che Raicovich ha un passato anti-israeliano: è l’editore del libro “Assuming Boycott: Resistance, Agency and Cultural Production”.

Nella descrizione online del libro, l’editore afferma che “boicottaggio e disinvestimento sono strumenti essenziali per gli attivisti di tutto il mondo”.

Raicovich ha incluso un saggio intitolato “Boicottaggio, disinvestimento, sanzioni: motivi per sostenere il BDS”, che giustifica e approva le azioni del movimento contro Israele.

“È inaccettabile che gli attivisti BDS discrimino Israele e proibiscano il nostro evento”, ha dichiarato Danon.

L’ambasciatore ha invitato il consiglio di amministrazione del Queens Museum a licenziare immediatamente Raicovich dalla sua posizione e onorare il proprio impegno a tenere l’evento in autunno.

 

Traduzione Simonetta Lambertini – invictapalestina.org

fonte: http://www.jpost.com/Diaspora/Israel-event-at-Queens-Museum-canceled-following-Palestinian-pressure-502543

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