Israele demolisce scuole palestinesi pochi giorni prima della riapertura

Tre strutture scolastiche per i bambini palestinesi in Cisgiordania, nella Palestina occupata, sono state demolite o danneggiate dalle autorità israeliane in meno di due settimane, proprio quando i bambini dovevano tornare a scuola dopo le vacanze estive.

23 agosto 2017

Le strutture demolite includono l’unica scuola materna per la comunità beduina Jabal Al Baba, distrutta nelle prime ore del 21 agosto e una scuola elementare a Jubbet Al Dhib, demolita la notte del 22 agosto. Le autorità israeliane hanno inoltre smantellato e sequestrato pannelli solari – l’unica fonte di energia – nella scuola primaria di Abu Nuwar. La scuola era già stata attaccata due volte l’anno scorso, quando alcune sue parti furono demolite e le attrezzature confiscate. Gli studenti di terza seguono le lezioni nel locale del barbiere poiché alla comunità è stato vietato di costruire strutture per l’istruzione elementare.

Il direttore delle politiche di NRC (Norwegian Refugee Council) Itay Epshtain, che ha visitato Jubbet Al Dhib questa mattina, ha dichiarato: “È stato straziante vedere i bambini e i loro insegnanti presentarsi per il primo giorno di scuola sotto il sole cocente, senza aule o nessun altro luogo dove cercare rifugio, mentre nelle immediate vicinanze continua incessante il lavoro per espandere gli insediamenti illegali”.

L’ultima ondata di demolizioni scolastiche e confische in Cisgiordania fa parte di un più ampio attacco all’istruzione in Palestina. Al momento circa 55 scuole in Cisgiordania sono minacciate da operazioni di demolizione e di smantellamento da parte delle autorità israeliane. Molte di queste scuole sono finanziate da donatori, tra cui Stati membri dell’UE. Israele rifiuta la maggior parte delle richieste palestinesi di licenza edilizia in Area C, non lasciando così ai palestinesi altra scelta che ricostruire e ampliare senza permesso, mentre le colonie israeliane – istituite in violazione del diritto internazionale – continuano ad espandersi.

Nei primi tre mesi di quest’anno ci sono stati 24 casi di attacchi diretti contro scuole, tra cui incidenti in cui gas lacrimogeni e bombe stordenti sono stati sparati contro studenti sulla strada da o verso la scuola. L’anno scorso le strutture scolastiche di quattro comunità sono state demolite o confiscate e sono state documentate 256 violazioni in Cisgiordania legate all’istruzione, che hanno interessato oltre 29.000 studenti.

“Proprio quando dovevano tornare in classe i bambini palestinesi scoprono che le loro scuole sono state distrutte”, ha dichiarato il direttore nazionale del Norwegian Refugee Council per la Palestina, Hanibal Abiy Worku. “Che minaccia rappresentano queste scuole per le autorità israeliane? Cosa intendono ottenere negando a migliaia di bambini il diritto fondamentale all’istruzione?”

Le minacce che i bambini palestinesi affrontano quotidianamente includono violenze e molestie da parte dei coloni e dei soldati israeliani, attività militari dentro o accanto alle scuole, ritardi nel passaggio ai checkpoint e arresto di bambini nelle loro aule.

Dal 2011, il governo israeliano ha anche minacciato di rifiutare licenze e finanziamenti alle scuole che non applicano programmi scolastici israeliani da cui sono stati rimossi riferimenti a identità e cultura palestinese, occupazione, insediamenti israeliani e altri aspetti della storia palestinese.

“Chiediamo ai governi e ai donatori che finanziano l’istruzione dei bambini palestinesi di esercitare tutta la loro influenza per impedire questa violazione in tutte le sue forme“, ha detto Abiy Worku. “La distruzione delle strutture scolastiche finanziate con denaro europeo non è solo una violazione del diritto internazionale, è anche uno schiaffo in faccia alla comunità internazionale che fornisce aiuto alla popolazione palestinese occupata nel tentativo di garantire luoghi sicuri di apprendimento per i bambini”.

 

Traduzione di Simonetta Lambertini – invictapalestina.org

fonte: https://www.nrc.no/news/2017/august/israel-demolishes-palestinian-schools-days-before-reopening/#.WZ2C725VZOQ.twitter

 

Una risposta a “Israele demolisce scuole palestinesi pochi giorni prima della riapertura”

  1. Israele sa perfettamente cosa può e vuole ottenere negando il diritto all’istruzione. Alterna prevenzione e cura. E violenza e distruzione sono in entrambi i casi il solo solito modo di garantirsi rapidi soddisfacenti risultati.

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