Il 22enne Mohande Younis è l’ultima vittima dello stato depressivo della Striscia Gaza assediata.
Di Robert Inlakesh – 29/08/2017
Mohande Younis era uno scrittore di racconti brevi e di recente laureato in chimica . Il suo nome si è ora aggiunto ad una lunga lista di persone che si sono tristemente tolte la vita, soprattutto a causa della situazione causata dagli 11 anni di assedio tuttora in corso dei regimi israeliani.
Purtroppo, nonostante il suicidio sia disapprovato – nella cultura palestinese e anche nell’Islam – è una tendenza in aumento a Gaza, con molte persone, giovani e anziani, che si tolgono la vita impiccandosi, saltando giù dagli edifici, sparandosi, con overdose di pillole e dandosi fuoco.
L’anno scorso i tassi di suicidio sono aumentati del 40% rispetto allo stesso periodo (marzo) dell’anno precedente, secondo Euro-Mediterranean Human Rights Monitor, e quest’anno le cifre sono nuovamente aumentate.
L’80-90% delle persone a Gaza soffre di una sorta di disturbo psicologico indotto da stress e la recente crisi elettrica non ha aiutato. Le persone a Gaza si sentono veramente intrappolate senza alcuna possibilità di fuga e questo è perché questo sentimento è la realtà.
La notizia non sembra diffusa sui quotidiani palestinesi, su MA’AN è appena accennata in modo contraddittorio riportando quanto dichiarato dalla polizia.

GAZA CITY (Ma’an) – Un giovane uomo palestinese si è suicidato nel quartiere di Tal al-Hawa, nella zona sud della città di Gaza, martedì mattina “a causa di una controversia familiare”, secondo quanto riferito da un portavoce della polizia palestinese a Gaza.
Ayman al-Butneiji ha affermato che un 22enne si è suicidato all’interno di casa sua prendendo farmaci da prescrizione e che è stato trovato morto qualche tempo dopo. Il giovane, non identificato, era studente di farmacia e scrittore di racconti. (trad. Invictapalestina.org)
trad. Il popolo che non esiste.
fonte:https://www.almasdarnews.com/article/gazan-writer-commits-suicide/

