La polizia riapre le indagini sull’assassinio a Londra nel 1987 del vignettista palestinese

La polizia di Londra fa un appello per informazioni sulla morte di Naji Salim Hussain al-Ali, ucciso da un proiettile in una strada di Knightsbridge

di Jamie Grierson, 29 agosto 2017

 

Naji Salim Hussain al-Ali è stato colpito mentre si stava recando a piedi nel suo ufficio a Knightsbridge, west London, il 22 luglio 1987. Fotografia: Metropolitan police/PA

I detective hanno riaperto un’indagine sull’omicidio di un provocatorio disegnatore palestinese avvenuto a Londra 30 anni fa.

Al momento della sua morte, Naji Salim Hussain al-Ali era uno dei più importanti disegnatori del mondo arabo ed era fortemente critico nei confronti di politica e leader arabi palestinesi. Aveva ricevuto spesso minacce di morte.

Ali era in Ives Street, Knightsbridge, davanti all’ufficio del giornale kuwaitiano Al-Qabas per il quale disegnava caricature politiche, quando fu colpito al collo il 22 luglio 1987. Portato in ospedale vi rimase in coma fino alla morte sopraggiunta più di un mese dopo, il 29 agosto.

Investigatori antiterrorismo della polizia metropolitana hanno riaperto un’indagine sul caso e hanno lanciato un appello per ottenere informazioni sull’uomo armato e su un secondo uomo visto allontanarsi dalla scena più tardi.

Il figlio di Ali, Osama al-Ali, ha detto: “Mio padre era un uomo che si dedicava molto alla famiglia, amava trascorrere quanto più tempo possibile con i figli. Oltre a questo si dedicava inoltre molto alla sua passione per il suo lavoro artistico – e alle implicazioni politiche che comportava – e per il suo popolo.

“Molte domande sono rimaste senza risposta e vorremmo che si potesse arrivare ad una conclusione, siamo incoraggiati dal fatto che l’inchiesta è stata riaperta e ci sia un percorso nella direzione di una soluzione, per sapere cosa è successo”.

Ha aggiunto: “E’ stato 30 anni fa, è molto tempo fa, i ricordi possono essere annebbiati. Detto questo, tutto quello che avete può essere quel pezzo mancante che serve per arrivare al passo successivo e per questo, se potete presentarvi, ve ne saremo grati”.

Il comandante Dean Haydon, capo del comando antiterrorismo del Met (polizia metropolitana di Londra, ndr), ha dichiarato: “Il brutale assassinio del signor al-Ali ha devastato la sua famiglia e dopo 30 anni continuano a sentirne la perdita. Abbiamo già in precedenza esaminato questo caso e seguito una serie di linee di indagine che non hanno portato a identificare questi due uomini. Tuttavia, tante cose possono cambiare in 30 anni – possono cambiare alleanze e persone che non erano disposte a parlare al momento dell’omicidio potrebbero ora essere pronte a presentarsi con informazioni cruciali”.

Ali fu assassinato in un momento di crescenti tensioni in Palestina e Israele, mesi prima della prima intifada – una rivolta palestinese contro l’occupazione israeliana della Cisgiordania e di Gaza.

Negli attimi che precedettero il suo assassinio Ali aveva parcheggiato la sua auto in Ixworth Place, camminato per Draycott Avenue e in Ives Street. Testimoni hanno riferito di aver visto un uomo armato sospetto seguirlo, la sua descrizione è di un uomo dall’aspetto mediorientale e di circa 25 anni, con folti capelli neri lunghi e sciolti sulle spalle. Indossava una giacca di tela jeans stonewashed e pantaloni scuri e aveva una pistola automatica nera.

La pistola – una Tokarev 7.62 – è stata trovata nella tenuta Hallfield a Paddington quasi due anni dopo l’omicidio, il 22 aprile 1989.

La pistola usata per uccidere Naji Salim Hussain al-Ali. Fotografia: polizia metropolitana / PA

Specialisti hanno effettuato analisi forensi sull’arma, compresa la prova di sparo con la pistola, e accertato che i segni del percussore lasciati sul bossolo espulso recuperato dalla scena combaciano con quelli sui proiettili della prova di sparo. Un’immagine della pistola è stata diffusa dalla polizia.

Dopo l’attacco, il sospetto è stato visto tornare indietro verso Ives Street dall’altro lato di Draycott Avenue e in Ixworth Place.

La polizia Metropolitana ha dichiarato che l’dentikit dell’uomo armato disegnato da un’artista poco dopo il fatto è stato aggiornato come elemento della riapertura delle indagini sull’omicidio per mostrare il sospetto come potrebbe essere oggi. Un testimone ha riferito di aver visto un altro uomo attraversare Fulham Road in Lucan Place e salire dal lato conducente su una Mercedes grigio-argento con guida a sinistra, poco dopo l’incidente.

È stato visto correre con la mano sinistra infilata nella parte destra della giacca come se stesse nascondendo qualcosa. Questo uomo è stato descritto come di aspetto mediorientale, sulla cinquantina, alto circa 1,75 e di corporatura media con spalle larghe.

E’ stato riferito che aveva folti capelli scuri, molti grigi, un “volto grassoccio e un naso più grande della media”, ha detto la polizia londinese. Era ben rasato e di aspetto elegante, indossava un abito grigio.

La Mercedes è stata vista dirigersi verso Lucan Place poi a sinistra in Ixworth Place, verso l’incrocio con Sloane Avenue. Si ritiene che il numero di registrazione della vettura contenesse le lettere P e H nella prima parte e possa terminare con 11L.

Haydon ha dichiarato: “L’uomo armato è stato visto seguire il sig al-Ali per circa 40 secondi prima di sparargli. Nonostante la brevità dell’attacco, testimoni sono stati in grado di fornire agli investigatori una buona descrizione del sospetto.

“Crediamo che potesse aver preso accordi per incontrarsi con l’uomo visto alla guida della Mercedes grigio-argento subito dopo l’omicidio. Crediamo che questo guidatore sia stato visto nascondere l’arma nel suo cappotto, con l’intenzione di sbarazzarsene.”

Chiunque abbia informazioni è invitato a chiamare la squadra investigativa allo 020 3276 9014 o 0044 203 276 9014 se si chiama da fuori del Regno Unito.

 

 

Traduzione Simonetta Lambertini – invictapalestina.org

fonte: https://www.theguardian.com/uk-news/2017/aug/29/police-reinvestigate-1987-london-of-palestinian-cartoonist-naji-salim-hussain-al-ali-#img-2

 

 

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