Ritorno di Hariri: Le condizioni di Hezbollah

Principale interessato a quanto sta accadendo, Hezbollah presta un orecchio attento.

21 novembre 2017

Redazionale del sito web

Ultima evoluzione della crisi libanese provocata dall’Arabia Saudita: il primo ministro libanese Saad Hariri si è recato dalla Francia in Egitto. Questa è la sua penultima tappa prima del suo ritorno in Libano, previsto per mercoledì. Dovrebbe partecipare ai festeggiamenti della cerimonia dell’indipendenza.

Una fonte diplomatica ha rivelato al quotidiano libanese al-Akhbar che Parigi e il Cairo stanno lavorando insieme perché rimanga al suo posto. Negoziati sono in corso con i sauditi e gli Emirati, tanto più che la riunione dei ministri degli Esteri della Lega Araba aveva concluso nel suo comunicato che il compromesso è inevitabile.

Principale interessato a quanto sta accadendo, Hezbollah presta un orecchio attento. Negli ultimi 14 giorni, dopo le dimissioni di Hariri da Riyadh, il ruolo che ha svolto è stato centrale.

Fonti informate hanno assicurato ad Al-Akhbar che Hezbollah ha mantenuto una linea aperta con il capo dello stato libanese e con i partiti libanesi, arabi e internazionali. È stato il primo ad essere informato di tutti gli sviluppi, in ogni dettaglio. Lontano dai media, ringraziamenti gli sono pervenuti per la sua posizione che ha permesso al primo ministro libanese di uscire dal suo sequestro saudita, riporta il quotidiano libanese. E anche a lui sono state rivolte domande, su ciò che è disposto ad ammettere per risolvere la crisi, quando Hariri sarà tornato. All’inizio gli è stato chiesto di mantenere la calma. Ecco perché il segretario generale di Hezbollah, Sayyed Hassan Nasrallah, ha fatto due apparizioni di seguito.

Finora Hezbollah rifiuta di dire qualsiasi cosa su questa crisi, prima del ritorno di Hariri.

Prima di tutto vorrebbe che tornasse a Beirut, a prescindere dalle posizioni che pronuncerà. Si è già impegnato con il Presidente della Repubblica che non si farà trascinare in una tensione politica con Hariri o gli altri.

Ma ha anche i suoi desiderata, vedere le sue condizioni.

Pur rimanendo attaccato alle sue posizioni regionali, eviterà di condurre una campagna, ma non tacerà se diventasse oggetto di una chiunque ne fosse il suo autore.

Hezbollah sostiene il mantenimento dell’attuale governo. E nel caso in cui dovesse essere formato un nuovo gabinetto, sosterrà Hariri per la sua presidenza. Ha già informato il capo dello stato che rifiuta categoricamente un governo di tecnocrati e non ammetterà alcun gabinetto apolitico.

Infine, Hezbollah insiste nel partecipare al governo con due membri come è attualmente il caso. Non accetterà altre alternative, né una rappresentanza unilaterale né attraverso amici. Non accetterà alcuna emarginazione, riferisce al-Akhbar.

 

Traduzione Simonetta Lambertini – invictapalestina

Fonte: https://french.almanar.com.lb/664365

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