I crimini dell’ apartheid sono stati posti sotto i riflettori!
Fonte: English version
Ronnie Barkan – Berlino, 3 agosto 2020
Oggi si è conclusa una saga iniziata tre anni fa, nel giugno 2017, quando interrompemmo l’intervento della criminale di guerra e rappresentante dell’apartheid MK Aliza Lavie. Il processo si è concluso con la vittoria!
La nostra vittoria è innanzitutto quella di aver promosso un chiaro e fermo dibattito sulla resistenza al criminale regime dell’apartheid israeliano a Berlino, ultimo baluardo permanente del sionismo. Durante il processo abbiamo insistito per fare esplicite dichiarazioni che enfatizzassero il nostro obbligo legale e morale di contrastare i crimini israeliani contro l’umanità.
Rivendichiamo la vittoria perché Majed e Ronnie sono stati assolti, mentre Stavit ha ricevuto la minima pena possibile, probabilmente per non fare perdere completamente la faccia all’accusa.
Il processo è iniziato con il giudice che, sulla base di difetti formali dell’accusa, ha completamente respinto le accuse di invasione di proprietà privata, suggerendo quindi alla stessa di lasciar cadere il caso. Il pubblico ministero si è consultato tre volte con i suoi superiori, con il giudice che ogni volta lo incoraggiava a rinunciare al caso, mentre i suoi superiori insistevano perché continuasse con qualsiasi tipo di accusa.
Dopo cinque ore di dibattito con calunnie, menzogne, contraddizioni, sessismo, e autoincriminazione di Stavit per aggressione fisica, il giudice ha finito per schierarsi con lo Stato emettendo un verdetto di colpevolezza, pur applicando la pena minima indispensabile.
The prosecution refuses to drop accusations of assault against me. I sit and listen as the Zionist witnesses describe me with a series of misogynistic tropes. They are so afraid of people speaking against apartheid that they turn to good old chauvinism. #Humboldt3
— Stav (@Stav_Si) 3 agosto 2020
Perché Stavit è stata dichiarata colpevole?
Per aver bussato alla porta dell’aula, insistendo per rientrare e scoprire le generalità della persona che le aveva sferrato un pugno in faccia. Grazie a uno dei testimoni sionisti che ha inavvertitamente mostrato al giudice un video che non aveva mai mostrato prima, il pugno è risultato essere chiaramente visibile, dando così credibilità alla testimonianza di Stavit e screditando al contempo tutti i testimoni sionisti che testimoniavano contro di noi.
Un’altra vittoria di cui siamo profondamente grati è il travolgente sostegno e la enorme solidarietà ricevuta da tutto il mondo. Dalle veglie fuori dalle ambasciate tedesche, a una campagna di crowdfunding per coprire le nostre crescenti spese legali che ha riscosso grande successo, all’incontro con molti sostenitori che sono volati in Germania per partecipare al processo di oggi e partecipare attivamente al tribunale del popolo fuori dall’aula.
La lotta contro l’apartheid continua su tutti i fronti!
Ronnie Barkan: un ebreo israeliano privilegiato che vive nel ventre della bestia #apartheid * richiede l’uguaglianza! nulla di meno! * bit.ly/jtvdebate2 * bit.ly/IsraeliNationality

Humboldt3 sotto processo a Berlino per aver parlato contro Aliza Lavie, rappresentante dell’apartheid. I tre stanno portando Israele in tribunaleaccusando lo Stato di Israele di praticare crimini contro l’umanità.
Trad: Grazia Parolari “contro ogni specismo, contro ogni schiavitù” – Invictapalestina.org

