Addestramento di guerra israeliano: massacri e infanticidi

All’inizio del 1900 El Salvador era l’ennesima  oligarchia centroamericana battezzata nel sangue dei poveri e dei nativi, quando nel 1932 decine di migliaia di persone furono assassinate.

Fonte: English Version

Spanishhalyon blog

Negli anni ’60, la CIA/USA aveva contribuito a riunire e coordinare le giunte di destra dell’America Centrale (CONDECA) e i suoi squadroni della morte/polizia segreta (ANSESAL) attraverso una serie di incontri in El Salvador.

Nei primi anni settanta, il Ministero della Difesa israeliano inviò dei “consulenti” in El Salvador per portare  avanti un “programma di sviluppo del movimento giovanile”, molto simile al movimento sionista Betar o alle Camicie Brune naziste. Secondo l’ex colonnello dell’esercito salvadoregno e sottosegretario all’Interno Rene Francisco Guerra y Guerra, i consulenti erano coinvolti nell’addestramento della polizia segreta salvadoregna, ANSESAL. Ha inoltre affermato che l’ufficiale ANSESAL e sociopatico di destra Roberto D’Aubuisson (colpevole di essere uno degli organizzatori dell’assassinio dell’arcivescovo Romero nel 1980) venne addestrato dagli israeliani. ANSESAL avrebbe continuato a uccidere decine di migliaia di attivisti, principalmente civili.

Nel 1973 Israele stipulò un contratto con El Salvador per la fornitura di 18 aerei da caccia Dassault Ouragan, i primi caccia a reazione in America Centrale, e li  consegnò nel 1975.

Furono anche ordinati sei aerei da addestramento Fouga Magister di fabbricazione francese e 25 velivoli Arava a decollo e atterraggio brevi. Insieme ad armi leggere, munizioni e lanciarazzi.

Nel 1977, il presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter interruppe gli aiuti statunitensi ai Paesi “che abusavano gravemente e costantemente dei diritti umani”. Questo includeva El Salvador.

Naturalmente Israele ne approfittò per riempire il vuoto. E le proprie tasche.

Tra il blocco del 1977 e la ripresa degli aiuti statunitensi nel 1981, El Salvador acquistò oltre l’80% delle sue armi da Israele (Fonte: Istituto di Ricerca Internazionale per la Pace di Stoccolma).

Nel 1979 arrivò il primo rapporto che denunciava come i consulenti israeliani avessero fornito addestramento contro-insurrezionale al personale militare salvadoregno sia in Israele che in El Salvador.

I tecnici israeliani  avevano iniziato a installare un sistema informatico in grado di monitorare l’utilizzo delle utenze, dando così ai militari la possibilità di individuare le case in cui il telefono era utilizzato frequentemente , presumibilmente a significare che una cellula politica era attiva.

All’inizio degli anni ’80 El Salvador aveva accordi segreti con Israele per una “assistenza anti-guerriglia” (Woodward, 1985, p 254). Arnoldo Ramos, rappresentante del Fronte Rivoluzionario Democratico Salvadoregno ha  dichiarato che Israele aveva fornito “50 consulenti militari” (Faro, 1983). Altri rapporti ne indicano 100 (Karlinger, 1983)

Secondo un documento segreto declassificato ottenuto da Al Jazeera, anche se nel 1981 gli Stati Uniti sostenevano apertamente l’esercito salvadoregno, fino al novembre 1983 chiedevano più concreta “assistenza” israeliana.

Tra gli aiuti richiesti c’erano elicotteri, camion, fucili, munizioni e consulenti per le truppe in combattimento, operative sia a livello di “compagnia che di battaglione dell’Esercito salvadoregno”.

Nel 1979 Ernesto Liebes, il “console onorario” di Israele in El Salvador, fu rapito e giustiziato per “crimini di guerra”, per il suo coinvolgimento nella vendita di aerei a El Salvador.

Nel 1981, Israele incanalò 21 milioni di dollari per conto degli Stati Uniti. (Lassane, 1984)

Nel 1982, El Salvador annunciò il trasferimento della sua ambasciata a Gerusalemme (cosa che alla fine fece nel 1984) e Begin promise aiuti economici.

Per riassumere, Israele è stato coinvolto in El Salvador a tutti i livelli. Per decenni.

Il prezzo umano

“75.000 salvadoregni furono uccisi nei combattimenti dopo gli anni della “Matanza”, la maggior parte dei quali vittime dei militari e dei loro squadroni della morte. I contadini venivano fucilati in massa, spesso mentre cercavano di fuggire. Studenti e dirigenti sindacali avevano i pollici legati dietro la schiena prima di essere giustiziati, i loro corpi lasciati sui bordi delle strade come monito per gli altri”.

Si stima che tra il 1978 e il 1991 50.000 civili siano stati uccisi, dei quali 42.171 tra il 1978-1983, quando Israele era più attivo, sia direttamente che agendo come intermediario per Reagan.

E no, non era una “guerra”. Era terrorismo di Stato:

Una Commissione d’Inchiesta (Truth Commission – TC) istituita nel luglio 1992 scoprì che l’85% dei “gravi atti di violenza” erano attribuibili allo stato. Oltre il 60% di questi episodi riguardava esecuzioni extragiudiziali, oltre il 25% riguardava sparizioni forzate e oltre il 20% includeva denunce di tortura. Oltre il 75% dei gravi atti di violenza di Stato segnalati alla Commissione ebbe luogo tra il 1980 e il 1984. La violenza fu meno indiscriminata nelle aree urbane durante tutti gli anni e nelle aree rurali dopo il 1983. Il 95% delle denunce alla Commissione riguardava incidenti nelle aree rurali e il 5% riguardava incidenti nelle aree più urbane.

Rafael Bustillo

Secondo il comandante dell’aeronautica di El Salvador, Col. Rafael Bustillo, durante l’embargo sulle armi imposto da Carter, Israele fornì napalm a questi “violenti e persistenti violatori dei diritti umani” .

Rafael Bustillo si era formato in Israele negli anni ’70. E aveva continuato  come comandante della base aerea di Ilopango che fu  utilizzata come base di transito per le armi destinate ai Contras (un’altra operazione Israelo-Americana).

Venne citato insieme a molti altri ufficiali salvadoregni nell’inchiesta sull’efferato omicidio di sei sacerdoti gesuiti, una governante e sua figlia di 15 anni, in stile esecuzione, nel 1989.

Bustillo è stato ricercato dalle autorità francesi in relazione alla tortura, allo stupro e all’omicidio della 27enne Madeleine Lagadec in El Salvador nel 1989. Il suo corpo seviziato e crivellato di proiettili  fu trovato con la mano sinistra mozzata. (AP, 29/04/95)

Nel 1991 venne riassegnato come addetto militare di El Salvador per Israele e l’Europa presso l’Ambasciata di El Salvador in Israele.

Maggiore Roberto D’Aubisson

Il maggiore israelofilo Roberto D’Aubisson  venne coinvolto nell’assassinio del difensore dei diritti umani monsignor Oscar Romero, ucciso da un cecchino mentre celebrava la messa nel marzo 1980. Durante il suo funerale, fu fatta esplodere una bomba. Le forze armate statali  risposero aprendo il fuoco sulla folla riunita, uccidendo circa 30 persone e ferendone altre 200.

Anche il brutale stupro e l’omicidio di cittadini statunitensi che in El Salvador  aiutarono i profughi a fuggire dalla carneficina, sono stati giustificati dagli Stati Uniti.

Quattro religiose  furono violentate e assassinate nel 1980. I colpevoli affermarono che avevano agito “su commissione”

In una deposizione al Congresso nel 1981 Alexander M. Haig Jr., allora Segretario di Stato, sostenne che le religiose potrebbero essere state uccise mentre “cercavano di forzare un posto di blocco militare”.

“Dorothy Kazel e Jean Donovan erano arrivate da La Libertad per andare a prendere le loro sorelle missionarie, Ita Ford e Maura Clark, all’aeroporto. Tutte lavoravano nel Paese per conto dell’Arcidiocesi di San Salvador, aiutando i profughi a fuggire dalle violenze della guerra in atto. Il rapporto della Commissione d’Inchiesta per El Salvador, sponsorizzato dalle Nazioni Unite, concludeva che i rapimenti erano stati anticipatamente pianificati e che gli uomini responsabili avevano eseguito gli omicidi per ordini superiori. Accertò inoltre che il capo della Guardia Nazionale e due ufficiali incaricati di indagare sul caso avevano omesso i fatti per danneggiare il processo giudiziario. L’omicidio delle donne, insieme ai tentativi da parte delle forze armate salvadoregne e di alcuni funzionari americani di insabbiarlo, generò una sostanziale opposizione negli Stati Uniti, nonché accese un intenso dibattito sulla politica dell’amministrazione americana in El Salvador.”

“Pochi giorni prima della sua morte, nell’ambito di un servizio liturgico di ritiro, a suor Ita fu  chiesto di leggere una citazione del martirizzato Arcivescovo Oscar Romero: “Colui che si impegna per i poveri deve condividere il loro stesso destino: scomparire, essere torturato, ucciso e il corpo abbandonato per strada.”

I tentativi di Alexander Haig e Jean Kirkpatrick di infangare i loro nomi sono contenuti in questo video inquietante:

Colonnello Sigifredo Ochoa

Un altro noto ufficiale salvadoregno, il colonnello Sigifredo Ochoa,  fu formato da istruttori israeliani recandosi anche in Israele per l’addestramento a metà degli anni ’70. Ochoa  condivideva il metodo israeliano: crimini di guerra e uccisioni di massa. Ochoa  emulò quei “metodi” massacrando gli abitanti di svariati villaggi nel 1981.

I civili terrorizzati fuggirono dai loro villaggi di fronte a quegli attacchi suggeriti da Israele e  furono soggetti a un programma di “pacificazione” ispirato da Israele, in base al quale i civili colpiti furono radunati in “villaggi” più facilmente controllabili. Proprio come  era stato fatto in Guatemala. E a Gaza e in Cisgiordania in Palestina.

Il massacro di El Mozote (1981)

Una squadra argentina di antropologi forensi  scoprì che 811 persone eranostate uccise a El Mozote e nei villaggi circostanti. La maggior parte dei 271 corpi riesumati dal gruppo erano stati colpiti più volte a distanza ravvicinata e 195 di loro erano bambini di età inferiore ai 12 anni

“Subito dopo, coloro che erano rimasti in casa potevano sentire le urla delle loro figlie provenienti dalle colline mentre i soldati, a turno, le stupravano ripetutamente nelle diciotto ore successive, prima di ucciderle. Una delle guide disse a Danner che i soldati sarebbero usciti dalla foresta scherzando sulla loro passione per le minorenni.”

“Nel frattempo, i soldati hanno iniziato a portare fuori le donne in gruppi di venti. Invece di liberarle, le  hanno uccise proprio come avevano fatto con gli uomini. Alla fine, bambini terrorizzati e neonati in lacrime erano tutto ciò che rimaneva nelle case. Poi si  sono accaniti anche sui bambini. A parte le ragazze, le cui urla si potevano ancora sentire provenire dalle colline, tutti gli altri erano morti”

“I soldati sono entrati nelle case e hanno iniziato a massacrare i bambini con i machete, fracassandogli il cranio con i fucili e soffocandoli a morte. I bambini più piccoli sono stati radunati nel convento della chiesa, dove i soldati li  hanno trucidati a fucilate. Una trentina di altri bambini sono stati uccisi al mattino, quando i soldati sono passati  di casa in casa, uccidendo coloro che erano scampati alla carneficina. Questi bambini, alcuni di appena due anni, avevano la gola tagliata o erano appesi agli alberi.” (Mark Danner, “Il Massacro di El Mozote”)

José Wilfredo Salgado, un ex soldato salvadoregno, ha raccontato al Washington Post di essere tornato a El Mozote diversi mesi dopo il massacro e di aver raccolto i teschi delle vittime più giovani, i cui resti erano affiorati a causa delle piogge, per farne “candelabri e portafortuna”.

Ochoa comandava le unità responsabili di questa e di molte altre atrocità.

Ochoa ”  vanta la sua formazione conseguita in Israele e da istruttori israeliani in El Salvador a metà degli anni ’70 per il suo addestramento militare. Il suo fucile personale è un Galil israeliano.” (Affari esteri israeliani, 1985)

“Documenti mostrano che fin dai primi giorni della sua carriera, il coinvolgimento di Ochoa con gli squadroni della morte, compresi quelli coinvolti nell’omicidio di cittadini americani, era noto ai funzionari statunitensi al più alto livello. Un rapporto del 1984 “voluto dal vicepresidente Bush” illustrava i documenti informativi della CIA che definivano Ochoa come uno dei principali attori in una fazione militare di estrema destra vicina a Roberto D’Aubuisson, l’ufficiale dei servizi militari salvadoregni e fondatore del partito politico ARENA, noto per i suoi ampi legami con gli squadroni della morte. Altri documenti implicano Ochoa nei principali crimini politici tra cui l’assassinio di monsignor Oscar Romero nel 1980, che si ritiene sia stato eseguito per ordine di D’Aubuisson”.

È stato anche coinvolto in operazioni di “pulizia” come il massacro di Santa Cruz dove le persone  furono indiscriminatamente bombardate nelle zone rurali e poi colpite dai cecchini mentre fuggivano dalla zona. Uomini, donne e bambini.

D’Aubuisson aveva promesso di “sterminare” i “guerriglieri” entro tre mesi dalla convocazione della nuova assemblea costituente nel 1982, trascinando inesorabilmente il Paese in uno stato di guerra. “Il Napalm è indispensabile”  spiegò il portavoce della campagna, Willi Aleman.

Lo stesso napalm che Bustillo, compagno di studi di D’Aubuisson all’università di Sion, aveva acquisito da Israele.

Ochoa, D’Aubuisson e altri alti ufficiali militari di destra hanno spesso citato Israele come loro “modello” (Langley, 1985, p184) – P88

Non ne dubito.

 

Traduzione: Beniamino Rocchetto – Invictapalestina.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protected by WP Anti Spam