L’assunzione dell’ex spia israeliana da parte del Partito Laburista britannico completa la trasformazione post-Corbyn

I laburisti del Regno Unito sono alle prese con un riassetto in quanto il nuovo leader dell’opposizione ingaggia un noto ex allievo dell’Unità israeliana 8200 per gestire i suoi social media nella campagna elettorale del 2024.

Fonte: English Version

Raul Diego – 1 febbraio 2021

Foto di copertina: Il leader del partito laburista britannico Keir Starmer parla durante la conferenza del Primo Ministro alla Camera dei Comuni di Londra, mercoledì 23 settembre 2020.

Il successore di Jeremy Corbyn come leader del partito di opposizione del Regno Unito, Keir Starmer, ha dichiarato inequivocabilmente che l’ex capo dell’opposizione non tornerà come deputato laburista, pur essendo stato reintegrato come membro del partito in seguito alla sua controversa estromissione, che è stata decisa da quella che molti hanno definito una campagna diffamatoria concertata che lo ha marchiato come antisemita e che ha ostacolato la sua corsa per diventare Primo Ministro.

Dopo aver preso il 52% dei voti, Starmer è ora pronto a sbarazzarsi di qualsiasi parvenza di un Partito Laburista antiebraico e a recuperare la “fiducia” della comunità ebraica del Regno Unito, che è uscita in massa dal Partito durante il mandato di Corbyn. Un sionista autoproclamato, Starmer sta già affrontando critiche per aver abbandonato rapidamente uno dei principi centrali della sua campagna, ma rimane fermo sulla questione dell’impegno del Partito verso Israele.

I legami di Starmer con lo stato dell’apartheid sono ben noti e la sua scalata è stata finanziata dal famoso lobbista israeliano Trevor Chinn, che ha finanziato anche altri tre parlamentari laburisti che hanno svolto un ruolo fondamentale nella promozione della campagna contro Corbyn spianando la strada all’ascesa di Starmer alla guida del partito. Descritto come un uomo che “si è distinto dal principio in parlamento”, la relativa oscurità di Starmer sembra in contrasto con il momento storico in cui questo Partito Laburista sembra entrare, mentre le richieste di una riforma radicale della costituzione del Regno Unito stanno diventando più forti sulla scia del recente accordo sulla Brexit.

Data la “focalizzazione” di Starmer sull’assicurare il numero 10 di Downing Street ai laburisti nel 2024 e il messaggio critico che tale obiettivo richiederà quando la Gran Bretagna si staccherà dall’Unione Europea, è anche degno di nota che l’ufficio di Starmer abbia assunto una “ex” spia israeliana e un ex allievo dell’unità 8200, Assaf Kaplan per supervisionare le attività sui social media del Partito. Come riportato da Asa Winstanley per The Electronic Intifada, Kaplan è entrato a far parte della squadra dell’opposizione britannica subito dopo l’elezione di Starmer nel dicembre 2020.

Il mercenario

L’incarico ufficiale di Kaplan è Social Listening and Organizing Manager (Responsabile del seguito mediatico del partito) e, come tale, ha il compito di profilare il pubblico di riferimento. In questa veste, si concentrerà sull’individuare gli elettori tipo del partito di opposizione, come si rapportano con il partito e cosa vogliono. Mentre il seguito nei social media, di per sé, è una nuova tendenza nella promozione del partito, i suoi principi hanno radici profonde nell’Unità 8200 dell’esercito israeliano, dove Kaplan ha prestato servizio dal 2009 al 2015.

Noto come incubatore per numerose startup israeliane di sicurezza informatica e sorveglianza digitale che si uniscono al settore privato per fornire servizi correlati a colpire dissidenti in tutto il mondo, come il famigerato gruppo NSO e Black Cube, la reputazione dell’Unità 8200 di usare tecnologia di spionaggio all’avanguardia per reprimere, sorvegliare e assassinare i palestinesi segue chiunque sia associato all’oscuro “ramo aziendale” dell’IDF.

Le pratiche omicide dell’Unità contro il popolo palestinese sono state denunciate da un ex membro nel 2014, che ha descritto fino a che punto il regime israeliano si spinge per rendere la vita un inferno per i palestinesi attraverso la raccolta di informazioni segrete usate per uccidere donne e bambini a Gaza con il pretesto della lotta al terrorismo. “Una parte significativa dei nostri obiettivi sono persone innocenti, per niente collegate ad alcuna attività militare”, scrive l’informatore dell’IDF, rivelando che spesso cercava informazioni sulla “difficile situazione finanziaria, le preferenze sessuali, la malattia cronica di una persona o di un parente e cure mediche necessarie”, degli obiettivi, che sarebbero state utilizzate per servire i “programmi di alcuni politici”.

Questo tipo di esperienza tornerà sicuramente utile per Kaplan nel suo incarico presso il quartier generale del Partito Laburista, il cui percorso formativo include la conoscenza delle “piattaforme di monitoraggio digitale” e “analisi umana” relative alle elezioni israeliane. Insieme alla storia recente del suo nuovo capo nell’utilizzo dei social media per eseguire un’epurazione di presunti elementi “antisemiti” all’interno del Partito, Kaplan dovrebbe adattarsi perfettamente.

Le epurazioni di Starmer

A cominciare da Jeremy Corbyn, un sostenitore da sempre dei diritti dei palestinesi che è stato bandito dal Partito di centro-sinistra per aver esitato sull’adozione della definizione di antisemitismo nel codice di condotta del Partito dell’International Holocaust Remembrance Alliance (Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto – IHRA), la campagna per sradicare le voci pro-palestinesi all’interno del Partito, a cui Keir Starmer ha partecipato attivamente.

Insieme ad altri funzionari del partito, Starmer ha svolto un ruolo di primo piano nell’epurazione di undici membri del Partito Laburista, che erano stati etichettati come antisemiti da un’influente organizzazione ebraica chiamata Board of Deputies of British Jewish (Consiglio dei Deputati degli Ebrei Britannici o BoD), il cui Presidente di un tempo, Lord Rothschild, custodiva una certa lettera indirizzata a lui dal Re d’Inghilterra, che divenne nota come la Dichiarazione Balfour e portò direttamente alla creazione di Israele.

Starmer e i suoi complici hanno usato i tweet di Rebecca Massey, una delle principali attiviste pro-Corbyn, per espellerla dal Partito. Il BoD aveva richiamato l’attenzione sui suoi post sui social media e riferito le loro preoccupazioni sul fatto che questi “demonizzassero Israele” e rasentassero l’antisemitismo. Le smentite di Starmer sul fatto che egli abbia avuto un ruolo nella sua espulsione e di altri dieci su ordine del BoD, sono state tuttavia confutate da documenti riservati rilasciati nel maggio 2020, che hanno dimostrato che Starmer aveva incontrato il Movimento Laburista Ebraico, un affiliato del BoD, il giorno dell’espulsione di Rebecca Massey a seguito di una raccomandazione di espellere lei e altri dieci, avvenuta più tardi quella sera.

Agnello sacrificale

Il Regno Unito sta entrando in un momento cruciale nella sua storia, poiché la crisi pandemica si scontra con l’attuazione di un accordo sulla Brexit, a cui si oppone ancora un ampio segmento della popolazione. A questo si aggiunge la prospettiva di 3 milioni di immigrati provenienti da Hong Kong che si affrettano ad approfittare del programma di visti British National Overseas (Cittadini Britannici d’Oltreoceano) di Boris Johnson poiché la Cina dichiara che non riconoscerà i passaporti speciali e si prospetta un contesto drammatico nei prossimi mesi e anni per il Regno Unito.

Forse uno scenario ideale per coloro che intendono rifare la costituzione britannica, per lo più i centristi all’interno del Partito e tutti coloro che vorrebbero tenere tutte “le cose buone screditate dall’Unione Europea e dalle sue istituzioni”, lasciandosi dietro di se’ la “spazzatura.” Che cosa siano esattamente le “cose buone” e cosa non lo siano, resta da decidere

Ciò che risulta chiaramente è che il Partito Laburista britannico vuole “approfittare di questa crisi” e portare una spia mercenaria israeliana a prendere il controllo del significativo contesto dei social media, che ha svolto un ruolo fondamentale nella vittoria della Brexit. Starmer sta dimostrando l’impegno dei laburisti a sacrificare i diritti umani in Palestina per una vittoria nel 2024.

Raul Diego è un giornalista di MintPress News, fotoreporter indipendente, ricercatore, scrittore e regista di documentari.

Traduzione: Beniamino Rocchetto – Invictapalestina.org

 

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