Il Movimento per l’insediamento nel Libano del Sud ospiterà lunedì 17 giugno la sua conferenza inaugurale, estendendo il movimento dei coloni per l’occupazione dei territori palestinesi.
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di New Arab Staff, 15 giugno 2024Immagine di copertina: Un gruppo di coloni ebrei attivisti si aggira per le strade della Città Vecchia di Hebron, nella Cisgiordania occupata, sotto la protezione dei soldati israeliani, 11 maggio 2024 [Getty].
Il Movimento per gli insediamenti nel Libano del Sud, un gruppo estremista israeliano, ha annunciato che la prossima settimana ospiterà un incontro per approfondire i colloqui sulla creazione di insediamenti ebraici in Libano.
Il movimento israeliano si è costituito il 10 aprile, nel corso delle ostilità in corso tra Israele e il gruppo libanese Hezbollah.
L’esercito israeliano ha scambiato regolarmente fuoco con le forze di Hezbollah attraverso il confine nel sud del Libano dall’inizio della guerra a Gaza, in ottobre.
Il Movimento per l’insediamento nel Libano del Sud, che si dice sia poco numeroso, ricalca il ritorno di fervore del movimento dei coloni che cercano di rioccupare la Striscia di Gaza, sostenuto da coloni integralisti come Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich.
Itay Epshtain, consigliere speciale del Norwegian Refugee Council, ha condannato il gruppo in vista del suo prossimo incontro, sottolineando i piani del gruppo.
“I leader del movimento per gli insediamenti condividono “storie di successo e buone pratiche” dagli insediamenti israeliani in Cisgiordania, nella speranza di commettere ulteriori gravi violazioni del diritto internazionale e di alimentare una guerra regionale”, ha affermato in un post su X.
“È ripugnante quanto una dimostrazione di follia”.
Secondo un report di aprile del quotidiano israeliano Haaretz, i coloni che si sono uniti al movimento per occupare il Libano del Sud si sono radunati per la prima volta l’11 aprile nella città israeliana di Haifa.
“Guardate quanti civili sono stati evacuati dalle loro case perché non possono vivere nel nord. Per come la vedo io, il nostro appello ai nostri nemici – a Gaza come nel sud del Libano per Hezbollah – è: “Chiunque si metta contro Israele perderà il territorio da cui ci attacca”, ha dichiarato un colono ebreo ad Haaretz.
“Noi conquisteremo quel territorio, lo colonizzeremo e proteggeremo i nostri civili. Se oseranno attaccarci, ne prenderemo altri. Smetteremo di conquistare quando smetterete di attaccarci”.
L’iniziativa di colonizzare parti del Libano ha preso il via quando decine di migliaia di residenti sono stati evacuati dalle loro case su entrambi i lati del confine, a causa dei combattimenti in corso.
Gli sforzi diplomatici si sono finora rivelati infruttuosi.
Senza contare l’annessione di Gerusalemme Est, più di 490.000 israeliani vivono in insediamenti considerati illegali dal diritto internazionale nella Cisgiordania occupata, insieme a circa tre milioni di palestinesi.
L’espansione degli insediamenti ha preso piede sotto i governi che si sono succeduti dalla conquista della Cisgiordania da parte di Israele nella guerra arabo-israeliana del 1967, ma ha subito una forte accelerazione sotto le amministrazioni favorevoli agli insediamenti del Primo Ministro Benjamin Netanyahu.
Secondo l’Autorità Palestinese dall’inizio della guerra a Gaza, il 7 ottobre, almeno 537 palestinesi della Cisgiordania sono stati uccisi da soldati o coloni.
Ad aprile, la portavoce dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani Ravina Shamdasani ha dichiarato ai giornalisti a Ginevra che “le forze di sicurezza israeliane devono immediatamente porre fine alla loro partecipazione attiva e al loro sostegno agli attacchi dei coloni contro i palestinesi”.
“Le autorità israeliane devono invece prevenire ulteriori attacchi, anche portando i responsabili a rispondere delle loro azioni”.
Anche le agenzie di stampa hanno contribuito a questa relazione.
Traduzione: Simonetta Lambertini – invictapalestina.org

