Oltre 70 ex partecipanti all’Eurovision chiedono la rimozione dell’emittente israeliana

Anche ex vincitori del concorso tra le decine di ex concorrenti che chiedono la messa al bando di Kan per complicità nel genocidio a Gaza

Fonte: English version

Redazione di MEE – 6 maggio 2025

Immagine di copertina: La cantante israeliana Eden Golan (al centro) rappresenta Israele con la canzone “Hurricane” e i membri del team alla finale del 68° Eurovision Song Contest 2024 (AFP/Tobias Schwarz)

Oltre 70 partecipanti delle precedenti edizioni dell’Eurovision hanno chiesto all’Unione europea di radiodiffusione (EBU) di escludere l’emittente pubblica israeliana Kan dal concorso canoro.

I partecipanti, tra cui figurano concorrenti, cantautori e parolieri, hanno accusato l’emittente israeliana Kan di essere complice del genocidio israeliano contro i palestinesi .

“Kan è complice del genocidio israeliano contro i palestinesi di Gaza e del regime decennale di apartheid e occupazione militare contro l’intero popolo palestinese”, hanno scritto i partecipanti in una lettera congiunta.

“Crediamo nel potere unificante della musica, ed è per questo che ci rifiutiamo di permettere che venga utilizzata come strumento per insabbiare i crimini contro l’umanità”.

Tra i firmatari figurano due ex vincitori dell’Eurovision Song Contest: il portoghese Salvador Sobral e l’irlandese Charlie McGettigan. Hanno firmato la dichiarazione anche le ex concorrenti britanniche Mae Muller e Bianca Nicholas.

La finale dell’Eurovision Song Contest 2025 si svolgerà quest’anno il 17 maggio a Basilea, in Svizzera.

Le emittenti pubbliche di Islanda, Slovenia e Spagna hanno espresso preoccupazione per la partecipazione di Israele.

Si fa eco di un’analoga protesta contro la partecipazione di Israele nella edizione del 2024.

Lo scorso anno migliaia di manifestanti erano scesi in piazza a Malmö, la città svedese che ospitava le partite, per chiedere l’esclusione del Paese.

Molti critici hanno sottolineato che la Russia è stata esclusa a causa della guerra in Ucraina, ma che Israele non ha subito alcuna sanzione analoga.

“Non può esserci una regola per la Russia e una regola completamente diversa per Israele. Se bombardi, sei fuori”, ha detto Thea Garrett, che ha rappresentato Malta nel 2010.

Nonostante l’esclusione della Russia, l’EBU ha più volte sottolineato che l’Eurovision dovrebbe essere un evento apolitico e ha respinto le richieste di escludere Israele.

Nella lettera congiunta, i partecipanti hanno affermato che l’EBU ha concesso “totale impunità” alla delegazione israeliana lo scorso anno, reprimendone altre, “rendendo l’edizione del 2024 la più politicizzata, caotica e spiacevole nella storia della competizione”.

Eden Golan, partecipante israeliano all’edizione 2024, aveva inizialmente tentato di partecipare alla competizione con la canzone “October Rain”, ma la canzone era stata respinta dagli organizzatori dell’Eurovision, che avevano contestato l’apparente riferimento all’attacco condotto da Hamas nel sud di Israele del 7 ottobre.

Il brano ribattezzato “Hurricane” era stato accolto con forti fischi dal pubblico presente a Malmö e grida di “Free Palestine”.

McGettigan, che vinse il concorso nel 1994, affermò: “Credo che il governo israeliano stia perpetrando un genocidio del popolo della Palestina e per questo motivo a Israele dovrebbe essere impedito di partecipare all’Eurovision Song Contest di quest’anno”.

Traduzione di Grazia Parolari “Tutti gli esseri senzienti sono moralmente uguali” -Invictapalestina.org

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