Lettera aperta firmata da oltre 600 personalità del settore afferma che l’azienda sta venendo meno alla propria responsabilità giornalistica.
di Michael Savage, 12 maggio 2025
Fonte: English version
Foto: Tra i personaggi della cultura che hanno firmato la lettera della BBC, oltre a Susan Sarandon (qui sopra), figurano: Mike Leigh, Indira Varma, Miriam Margolyes, Maxine Peake e Juliet Stevenson. Fotografia: Andrew H Walker/Shutterstock
L’attrice premio Oscar Susan Sarandon e il regista britannico Mike Leigh sono tra le centinaia di personalità del mondo culturale che accusano la BBC di censurare le voci palestinesi, dopo la decisione di ritardare la trasmissione di un documentario sui medici a Gaza.
Tim Davie, direttore generale della BBC, ha ricevuto una lettera aperta firmata da oltre 600 personalità del settore, inclusi alcuni suoi dipendenti, in cui si afferma che la cautela editoriale sull’argomento si è trasformata in “soppressione politica”.
I firmatari chiedono l’immediata pubblicazione di Gaza: Medics Under Fire, sostenendo che è stato sottoposto ad approfondite revisioni editoriali e verifiche dei fatti ed è pronto per la trasmissione da mesi.
“Ogni giorno che questo film viene ritardato, la BBC viene meno al suo impegno di informare il pubblico, viene meno alla sua responsabilità giornalistica di riportare la verità e viene meno al suo dovere di diligenza nei confronti di questi coraggiosi collaboratori”, si legge nella lettera. Nessuna testata giornalistica dovrebbe decidere a porte chiuse quali storie valga la pena raccontare. Questo importante film dovrebbe essere visto dal pubblico e il coraggio dei suoi collaboratori dovrebbe essere onorato.
La BBC ha dichiarato che la messa in onda del programma è stata ritardata a causa delle indagini sulla produzione di un altro documentario, Gaza: How to Survive a Warzone, ritirato da iPlayer dopo che è emerso che il giovane narratore era il figlio di un funzionario di Hamas.
Alcuni membri dello staff della BBC temono che l’azienda sia rimasta paralizzata dalla gestione della questione. Gaza: Medics Under Fire è stato prodotto da un team che include Ben de Pear, ex direttore di Channel 4 News.
Tra gli altri firmatari di spicco della lettera che ne chiede la pubblicazione figurano la star di Game of Thrones Indira Varma, così come le colleghe attrici Harriet Walter, Miriam Margolyes, Maxine Peake e Juliet Stevenson. Si dice che i medici del Servizio Sanitario Nazionale coinvolti nella produzione del film siano tra coloro che sono preoccupati per il ritardo.
Basement Films, la casa di produzione del programma, ha già espresso il suo disappunto. “Abbiamo raccolto testimonianze scottanti da diversi medici e operatori sanitari palestinesi”, ha dichiarato. “Siamo disperati e aspettiamo con ansia una data di rilascio confermata per poter dire ai dottori e agli assistenti sanitari sopravvissuti quando verranno raccontate le loro storie.”
Non è ancora chiaro quando la BBC concluderà la sua revisione interna sulla realizzazione di Gaza: Gaza: How to Survive a Warzone. Samir Shah, presidente della BBC, ha affermato che le carenze nella realizzazione del programma sono state una “pugnalata al cuore” per le affermazioni di affidabilità e imparzialità dell’azienda.
Un portavoce della BBC ha dichiarato: “Ci impegniamo per un giornalismo che racconti al nostro pubblico le storie di questa guerra, incluso ciò che sta accadendo a Gaza. Questo documentario è un reportage potente e lo trasmetteremo il prima possibile.
“Abbiamo preso la decisione editoriale di non farlo mentre è in corso la revisione di un precedente documentario, Gaza: How to Survive a Warzone”.
Questo articolo è stato modificato il 12 maggio 2025 per aggiungere una risposta della BBC ricevuta dopo la pubblicazione.
Traduzione a cura di: Simonetta Lambertini
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