Di Gideon Levy – 14 dicembre 2025
Per israele l’UNRWA è la principale agenzia che ha aiutato i palestinesi rifugiati dal 1948. Questo è il suo vero peccato; il resto sono pretesti e propaganda. L’UNRWA ha salvato i rifugiati, quindi l’UNRWA è il nemico.
Fonte: https://archive.md/L8PzG
La folle campagna diffamatoria di Israele contro l’Agenzia delle Nazioni Unite per il Soccorso e l’Impiego dei palestinesi, che ha raggiunto l’apice la scorsa settimana con lo sconsiderato assalto al suo quartier generale a Gerusalemme e l’innalzamento della bandiera israeliana, nasce da una ragione profonda che Israele non ammetterebbe mai: l’UNRWA è la principale agenzia che ha aiutato i palestinesi rifugiati dal 1948. Questo è il suo vero peccato; il resto sono pretesti e propaganda. L’UNRWA ha salvato i rifugiati, quindi l’UNRWA è il nemico.
Per molti anni, l’UNRWA ha agito come un utile idiota per Israele, finanziando l’Occupazione e svolgendo le funzioni che, secondo il Diritto Internazionale, sono di competenza della Potenza Occupante. Negli anni in cui Israele si preoccupava ancora in qualche modo della popolazione, principalmente perché rimanesse in silenzio, e le decisioni venivano prese sulla base della ragione e non solo dell’odio, l’UNRWA aveva un ruolo.

Poi è arrivato il 7 ottobre, e anche Israele ha morso la mano che ha nutrito le sue vittime. Ha perso ogni interesse per la situazione dei palestinesi e ha smesso di considerarli esseri umani. Per Israele, l’UNRWA è diventata un’organizzazione terroristica, e l’amministrazione Trump si è affrettata ad accettare.
La prima pretesa avanzata dalla Macchina propagandistica israeliana è stata quella di sostenere che i dipendenti dell’UNRWA fossero coinvolti negli eventi del 7 ottobre. Non è stato Hamas ad attaccare Israele, è stata l’UNRWA. Israele ha affermato che 12 dipendenti dell’agenzia hanno partecipato al massacro: 12 dei 13.000 dipendenti dell’UNRWA a Gaza. I media e i cori della propaganda israeliani hanno diffuso il veleno: l’UNRWA è Nukhba, la forza d’élite di Hamas che ha guidato il massacro.
L’Agenzia ha licenziato coloro che potrebbero essere stati coinvolti, ma non ha avuto alcuna possibilità. Nessuno si è mai chiesto quanti dipendenti della Bank Leumi abbiano bombardato bambini a Gaza, quanti dipendenti dell’Università Ebraica di Gerusalemme abbiano bombardato ospedali nella Striscia o quanti dipendenti del Ministero dell’Istruzione abbiano sparato a morte su persone in attesa di aiuti. Il destino dell’UNRWA era segnato. Anche le storie, mai provate, di “centri di comando” di Hamas nei rifugi antiaerei dell’UNRWA, unico rifugio per centinaia di migliaia di persone, hanno alimentato l’incitamento.

Poi sono stati riaperti i vecchi conti: l’UNRWA perpetua lo status di rifugiato dei palestinesi. Se non fosse stato per l’UNRWA, non ci sarebbero più rifugiati palestinesi. Il profughismo è l’ultima prova della Nakba, ed è per questo che Israele non lo sopporta. Dopo aver Cancellato oltre 400 villaggi, i campi profughi sono rimasti l’unica sanguinosa testimonianza del 1948. Questo è il crimine dell’UNRWA, sostiene anche il documentario di Duki Dror trasmesso dalla televisione pubblica israeliana Kan. Gli europei sono ingenui, sostiene Dror, come dicono sempre gli israeliani delle agenzie umanitarie. Sono ingenui, solo che noi israeliani siamo lucidi.
L’UNRWA non ha perpetuato lo status di rifugiato dei palestinesi. L’Occupazione lo ha fatto. Se i palestinesi avessero uno Stato, si assumerebbe la responsabilità di loro. Il culmine dell’assurdità propagandistica si è raggiunto quando Dror ha dichiarato in un’intervista: “All’ONU, la Palestina è considerata ‘uno Stato osservatore non membro’, e non si può essere rifugiati quando si ha uno Stato. Decidete voi, o siete uno Stato o siete Territori Occupati”.
Non è carino da parte vostra, rifugiati palestinesi, non aver ancora preso una decisione. Ma Israele ha deciso per voi molto tempo fa. Nel 1967 ha deciso per l’Occupazione, e da allora non ha cambiato di una virgola la sua decisione. Ora dice che non ci sarà mai uno Stato. E l’UNRWA è quella che ha perpetuato il loro status di rifugiati. E, naturalmente, c’è il programma scolastico dell’UNRWA, tutto “incitamento” contro Israele. Come se ci fosse bisogno dell’UNRWA per far sì che i bambini palestinesi odino Israele. Tutto ciò che devono fare per odiare chiunque abbia fatto loro tutto questo è aprire la loro finestra, se ancora ne hanno una. L’UNRWA avrebbe dovuto insegnare loro ad amare Israele.
È stato trovato un sostituto per l’UNRWA: la Fondazione Umanitaria per Gaza. Questa agenzia americana è stata chiusa, fortunatamente, dopo la morte di circa 1.000 persone. Gli attacchi all’UNRWA continuano e non c’è un sostituto per essa.
Venerdì l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato, con una maggioranza schiacciante, una Risoluzione che invita Israele a cooperare con l’UNRWA, dopo che anche la Corte Internazionale di Giustizia ha ritenuto infondate le accuse contro l’Agenzia. L’ambasciatore israeliano all’ONU, Danny Danon, ha prontamente risposto: l’UNRWA è un’organizzazione terroristica. Togliete quei rifugiati dalla nostra vista.
Gideon Levy è editorialista di Haaretz e membro del comitato editoriale del quotidiano. Levy è entrato a far parte di Haaretz nel 1982 e ne è stato vicedirettore per quattro anni. Ha ricevuto il premio giornalistico Euro-Med nel 2008; il premio Libertà di Lipsia nel 2001; il premio dell’Unione dei Giornalisti Israeliani nel 1997; e il premio dell’Associazione per i Diritti Umani in Israele nel 1996. Il suo libro, La Punizione di Gaza, è pubblicato da Verso; il suo libro più recente è Uccidere Gaza: Cronaca di Una Catastrofe.
Traduzione a cura di: Beniamino Rocchetto
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