“Dato che il governo israeliano (che sta bloccando gli aiuti) è sostenuto dal governo britannico, crediamo che i cittadini del Regno Unito abbiano la responsabilità di insistere sulla consegna di questi aiuti vitali”, afferma la lettera.
di Burak Bir – 8 gennaio 2026
LONDRA
Circa 100 tra le madri più celebri della Gran Bretagna e dell’Irlanda hanno esortato giovedì il governo britannico ad agire di fronte alla “crisi della maternità sempre più grave” nella Striscia di Gaza.
Alcune celebrità, tra cui Juliet Stevenson, Judi Dench, Imelda Staunton e Joanna Lumley, hanno scritto una lettera su Mumsnet, una piattaforma internet con sede a Londra per genitori con figli adulti e adolescenti.
“Mentre condividevamo la magia del Natale con i nostri figli, è stato straziante vedere le immagini di bambini e bambine come i nostri in tende allagate e senza cibo, calore o assistenza medica a Gaza, dopo tutto quello che hanno già passato”, si legge nella lettera. L’iniziativa è stata presa in seguito alla controversa decisione di Israele di vietare l’attività di 37 organizzazioni beneficienza di fama internazionale, tra cui Oxfam, Save the Children e Médecins Sans Frontières (MSF).
Le firmatarie hanno espresso preoccupazione per il fatto che le donne di Gaza partoriscono in “condizioni inimmaginabili”, e molte di loro sono sole e ad alto rischio.
Nel frattempo, hanno segnalato che quattro nuovissime cliniche mobili all’avanguardia per la maternità, a cui è stato “rifiutato l’ingresso”, sono in attesa oltre confine, in Egitto. “Crediamo che i cittadini del Regno Unito abbiano una responsabilità”.
“A Gaza, stiamo assistendo all’incredibile capacità di madri e padri di amare, nutrire e prendersi cura dei propri figli contro ogni circostanza avversa, ma l’amore da solo non può sostituire il cibo, un riparo, i materiali per farli vivere”, si legge nella lettera.
“Dato che il governo israeliano (che sta bloccando gli aiuti) è sostenuto dal governo britannico, crediamo che i cittadini del Regno Unito abbiano la responsabilità di insistere affinché vengano forniti questi aiuti vitali”, affermano nella lettera.
Hanno esortato Mumsnet a chiedere al governo del Regno Unito di insistere affinché Israele “consenta immediatamente” l’ingresso di cliniche mobili per la maternità, il pieno accesso alle ONG indipendenti per fornire aiuti umanitari completi e la fornitura di assorbenti e altri prodotti essenziali per l’igiene e il ciclo mestruale a donne e ragazze.
Israele ha chiuso il lato palestinese del valico di Rafah dal maggio 2024, nell’ambito della sua offensiva su Gaza che dura da due anni, e che ha causato più di 71.400 vittime, per lo più donne e bambini, e ne ha ferite oltre 171.000 dall’ottobre 2023.
Il gruppo di resistenza palestinese Hamas ha rilasciato tutti i prigionieri israeliani ancora in vita sotto la sua custodia e i resti di 28 persone, nell’ambito della prima fase di un accordo di cessate il fuoco entrato in vigore il 10 ottobre. Il gruppo palestinese ha affermato di essere ancora alla ricerca del corpo dell’ultimo prigioniero israeliano, nella quasi totale distruzione dell’enclave.
Secondo il Ministero della Salute palestinese, dall’entrata in vigore dell’accordo di cessate il fuoco, l’esercito israeliano ha commesso centinaia di violazioni, uccidendo 422 palestinesi e ferendone 1.189.
Traduzione a cura di: Leila Buongiorno
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