Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono stati accusati di fungere da ” cavallo di Troia sionista ” all’interno del mondo arabo
Fonte: English version
Redazione di MEMO -23 gennaio 2026
Immagine di copertina: Le bandiere degli Emirati Arabi Uniti e di Israele sventolano all’Expo di Dubai, nell’emirato del Golfo [KARIM SAHIB/AFP via Getty Images]
Gli Emirati Arabi Uniti (EAU) sono stati accusati di fungere da ” cavallo di Troia sionista ” all’interno del mondo arabo, favorendo l’influenza israeliana e destabilizzando la regione al servizio delle ambizioni di Tel Aviv. In un articolo feroce dell’accademico saudita ed ex membro del Consiglio della Shura, il dottor Ahmed bin Othman Al-Tuwaijri, gli Emirati vengono descritti come coloro che sfruttano le loro alleanze con il sionista Israele per sfidare l’Arabia Saudita e altre importanti potenze arabe.
Al-Tuwaijri sostiene che l’alleanza strategica degli Emirati Arabi Uniti con Israele sia motivata da una consolidata animosità nei confronti dell’Arabia Saudita, dalla gelosia per la sua importanza religiosa, geopolitica ed economica e da un maldestro tentativo di Abu Dhabi di affermare il suo predominio regionale. Definisce il partenariato Emirati-Israele un tradimento calcolato dell’unità araba e islamica, affermando che Abu Dhabi si è “gettata tra le braccia del sionismo”, ritenendo che ciò l’avrebbe aiutata a controbilanciare Riyadh e altre influenti capitali arabe.
L’articolo cita molteplici casi in cui gli Emirati Arabi Uniti hanno collaborato con Israele a scapito degli interessi arabi. Tra questi, la cooperazione militare e di intelligence diretta, il supporto alle operazioni israeliane a Gaza e l’uso di basi militari emiratine nel Mar Rosso e nel Corno d’Africa per facilitare gli attacchi israeliani contro i gruppi di resistenza palestinesi. Un documento emiratino trapelato rivelerebbe che siti militari in Yemen, Eritrea e Somalia sarebbero stati offerti a Israele per operazioni contro Gaza.
Al-Tuwaijri sostiene che il tradimento degli Emirati Arabi Uniti si estenda oltre l’alleanza con Israele. Descrive gli interventi destabilizzanti di Abu Dhabi in tutta la regione, accusandolo di minare l’unità e la sovranità in Yemen, Libia, Sudan, Tunisia, Egitto e Somalia. In Yemen, gli Emirati Arabi Uniti sono accusati di aver sabotato gli sforzi guidati dall’Arabia Saudita per stabilizzare il Paese. In Libia, hanno armato i separatisti e bombardato le aree controllate dal governo riconosciuto dalle Nazioni Unite. In Sudan, si sarebbero coordinati con Israele per sostenere le Forze di Supporto Rapido, alimentando la pulizia etnica e il genocidio.
Inoltre, gli Emirati Arabi Uniti sono accusati di sfruttare la crisi economica dell’Egitto per rafforzare la propria presa su risorse strategiche, tra cui porti e istituzioni finanziarie, e di aiutare il controverso progetto della diga Grand Renaissance dell’Etiopia, considerato da molti una grave minaccia alla sicurezza idrica dell’Egitto, in linea con gli interessi israeliani.
L’articolo di Al-Tuwaijri cita ricerche di autorevoli istituzioni, tra cui il Dutch Transnational Institute, per inquadrare gli Emirati Arabi Uniti come una potenza “sub-imperiale” che utilizza mercenari e milizie per conto terzi per imporre la propria volontà nella regione. Sostiene che questa influenza militarizzata sia funzionale agli obiettivi geopolitici israeliani, in particolare all’accerchiamento e all’indebolimento di Egitto e Arabia Saudita.
Sottolineando le dimensioni ideologiche di questa alleanza, l’autore accusa Abu Dhabi di essere all’avanguardia degli sforzi in Occidente per infangare le comunità musulmane e le istituzioni islamiche attraverso campagne diffamatorie, disinformazione e spionaggio. Citando indagini su testate come il New Yorker, sostiene che aziende sostenute dagli Emirati siano state coinvolte nel prendere di mira personalità e organizzazioni musulmane per servire gli interessi israeliani.
Nonostante queste gravi accuse, Al-Tuwaijri distingue tra la leadership emiratina e il popolo emiratino, riaffermando la storica fratellanza tra i popoli dell’Arabia Saudita e degli Emirati. Riserva le sue critiche all’élite al potere di Abu Dhabi, in particolare a coloro che, a suo avviso, hanno abbandonato la solidarietà araba e islamica in nome dell’approvazione sionista e dell’ambizione imperiale.
Traduzione a cura di Grazia Parolari
“Tutti gli esseri senzienti sono moralmente uguali”
Gli altri articoli del BLOG: Invictapalestina.org
Eventi a noi segnalati: Eventi
Disclaimer: non sempre Invictapalestina condivide le opinioni espresse negli articoli che pubblichiamo, ma pensiamo che opinioni anche diverse possano essere utili per capire e approfondire gli argomenti da noi proposti. I contenuti offerti dal BLOG sono redatti/tradotti gratuitamente con la massima cura/diligenza, Invictapalestina tuttavia, declina ogni responsabilità, diretta e indiretta, nei confronti degli utenti e in generale di qualsiasi terzo, per eventuali imprecisioni, errori, omissioni.

