UK: cancellato festival a sostegno di Rifugi di Animali a seguito della denuncia presentata dall’Associazione Avvocati Britannici per Israele.

L’’Associazione degli Scout, proprietaria del luogo dove doveva svolgersi il festival ,  ha annullato il Great Vegan Gathering a seguito di un reclamo presentato all’UKLFI.

Fonte

Imran Mulla – 30 luglio 2026

Un festival vegano che mirava a raccogliere fondi per gli animali salvati è stato cancellato in seguito a una denuncia presentata dal controverso gruppo di pressione UK Lawyers for Israel (UKLFI).

I tre gruppi musicali citati dalla UKLFI nella sua denuncia hanno replicato con fermezza attraverso alcune dichiarazioni rilasciate a Middle East Eye.

Il Great Vegan Gathering era in programma presso il Gilwell Park Scout Activity Centre di Londra dal 27 al 31 agosto, con la partecipazione di oltre 50 artisti.

Sul suo sito web viene descritto come “un lungo weekend di festa all’insegna della musica, del cibo, delle conferenze, dei workshop e della comunità”, con tutti i proventi destinati ai rifugi per animali.

Il centro dove si doveva svolgere il festival, di proprietà dell’Associazione Scout , ha comunicato giovedì a MEE di aver annullato la prenotazione della struttura per il festival.

Un portavoce del Great Vegan Gathering ha dichiarato: “È profondamente deludente che la prenotazione della nostra sede sia stata annullata poche settimane prima dell’evento, a seguito di una comunicazione del gruppo anti-palestinese UK Lawyers for Israel, che ha ripetutamente attaccato eventi e organizzazioni culturali.

“Siamo profondamente dispiaciuti di dover annunciare che il Great Vegan Gathering non si terrà quest’anno. Stiamo riprogrammando il festival per il 2027 in una nuova location.”

Fonti a conoscenza della questione hanno riferito a MEE che l’UKLFI ha inviato una lettera alla sede del festival affermando: “Diversi artisti presenti nella scaletta pubblicata del festival hanno una lunga storia pubblica di produzione e promozione di materiale antisemita, che incita alla violenza contro israeliani ed ebrei e che può fomentare l’odio razziale in un modo che viola il Public Order Act del 1986.

“Le nostre preoccupazioni specifiche riguardano HAWXX, Active Slaughter e Millie Manders and the Shutup. Siamo inoltre preoccupati dal fatto che diverse altre voci presenti nel programma pubblicato si siano schierate pubblicamente a favore di campagne anti-israeliane, contribuendo al rischio prevedibile che il festival nel suo complesso si trasformi in una piattaforma  ostile  agli israeliani e agli ebrei.”

Ma parlando con MEE giovedì, le tre band nominate dal gruppo hanno respinto le affermazioni dell’UKLFI.

“Mio nonno ebreo è sfuggito alle persecuzioni nella Germania nazista, ma molti membri della sua famiglia sono stati assassinati”, ha dichiarato JJ Maguire, cantante della band Active Slaughter, citata da UKLFI nella sua lettera.

“È pensando a lui che ho fondato una band che, nel rispetto delle tradizioni punk, rifiuta la politica di estrema destra ovunque essa si manifesti”, ha continuato Maguire.

“Sono rimasto assolutamente sconvolto nell’apprendere che UK Lawyers for Israel aveva sferrato un attacco alla nostra libertà di espressione a favore della Palestina.”

“La cosa tragica è che suonavamo a un festival con l’obiettivo di raccogliere fondi per i rifugi per animali. Chiunque abbia un minimo di decenza può capire quanto sia sbagliato prendere di mira un evento del genere.”

Una canzone degli Active Slaughter si intitola “Non è antisemitismo odiare i fascisti”.

‘Determinati contro le violazioni dei diritti umani’

Uno degli altri gruppi menzionati da UKLFI, Millie Manders and The Shutup, ha dichiarato in un post su Facebook il 30 ottobre 2023: “Quello che Hamas ha fatto è atroce. Quello che Israele sta facendo è un genocidio”.

Millie Manders ha dichiarato a MEE: “Io e la mia band siamo orgogliosi di sostenere la giustizia per tutti gli animali e gli esseri umani. Questo include opporci al genocidio dei palestinesi a Gaza perpetrato da Israele, una posizione condivisa da milioni di cristiani, ebrei, musulmani, indù e atei, persone di ogni provenienza.”

“Non smetteremo mai di difendere ciò che è giusto, avendo raccolto fondi per Medici Senza Frontiere e per i nostri fratelli e sorelle trans, oltre ad ospitare ai nostri spettacoli attivisti per i diritti degli animali e rappresentanti di associazioni per la salute mentale.”

La terza band menzionata da UKLFI, HAWXX, ha dichiarato a MEE: “Ci opponiamo fermamente ai tentativi di delegittimare la solidarietà con i palestinesi oppressi.

“Equiparare la solidarietà al popolo palestinese a qualsiasi altra cosa che non sia la ricerca della giustizia alimenta il conflitto e ostacola gli sforzi per la pace”, ha continuato la band.

“Questo mette a maggior rischio la comunità ebraica e mette a tacere le voci palestinesi. È profondamente inquietante. Palestina libera, libera.”

Sollecitata a chiarire le affermazioni contenute nella sua lettera, UKLFI ha rimandato MEE a una dichiarazione di giovedì in cui citava una canzone degli HAWXX intitolata “Resistance Is Justified”, affermando che “lo slogan, nel contesto del conflitto tra Israele e Gaza, poteva essere interpretato come un’approvazione della ‘resistenza’ violenta piuttosto che della protesta politica pacifica”.

Il testo della canzone , esaminato da MEE, non approva esplicitamente atti di violenza.

UKLFI ha inoltre segnalato “una canzone degli Active Slaughter intitolata ‘It’s Not Anti-Semitic to Hate Fascists’, che accusa le forze israeliane di uccidere ‘per divertimento’ e di piazzare coltelli accanto a ragazzi palestinesi feriti”.

UKLFI ha inoltre affermato che Millie Manders e Shutup sono stati accusati di aver ripetutamente dipinto Israele come genocida, colonialista e fascista.

Il portavoce del Great Vegan Gathering ha dichiarato: “Come festival, riuniamo persone di ogni estrazione sociale provenienti da tutto il mondo per celebrare il veganismo, uno stile di vita che mira a porre fine all’oppressione ovunque.

La nostra attenzione è rivolta agli animali e il nostro evento senza scopo di lucro aveva lo scopo di devolvere tutto il ricavato ai rifugi per animali. In quanto oppositori della sofferenza animale, ci opponiamo con altrettanta fermezza alle violazioni dei diritti umani, sia in Gran Bretagna, in Sudan o in Palestina, dove i bombardamenti israeliani hanno ucciso un numero incalcolabile di persone e animali.”

UKLFI crea un “ambiente inquietante”

MEE ha chiesto all’Associazione Scout, proprietaria della struttura, se la lettera dell’UKLFI fosse il motivo per cui aveva annullato la prenotazione del festival.

L’Associazione Scout non ha risposto a quella domanda specifica, ma ha dichiarato a MEE: “È stata presa la decisione di annullare la prenotazione per il Great Vegan Gathering a Gilwell Park.

A seguito della conferma iniziale della prenotazione, abbiamo condotto una revisione di alcune azioni intraprese dagli organizzatori dell’evento. La revisione ha concluso che tali azioni non erano coerenti con i valori Scout né con le nostre politiche di affitto delle sedi.”

“Di conseguenza, abbiamo informato gli organizzatori che l’evento non si terrà a Gilwell Park. Rimaniamo impegnati a garantire che tutte le attività che si svolgono nelle nostre sedi riflettano i nostri valori e promuovano un ambiente inclusivo, rispettoso e accogliente per tutti.”

Sin dalla sua fondazione nel 2011, UKLFI è stata in prima linea negli sforzi per screditare e fare pressione su individui e organizzazioni che criticano le politiche israeliane o esprimono solidarietà con i palestinesi.

UKLFI compare 128 volte nel database “Britain Index of Repression” dell’European Legal Support Centre  , che documenta quella che viene definita la repressione sistematica dell’attivismo di solidarietà con la Palestina in tutto il Regno Unito.

Il centro ha sostenuto che UKLFI ha contribuito a creare un “clima dissuasivo” in cui individui e organizzazioni si ritirano o modificano le attività lecite legate alla Palestina per timore di un’escalation legale.

Nell’analisi del centro, UKLFI emerge ripetutamente come attore “iniziatore” o “intensificatore” contro azioni di solidarietà palestinese, spesso attraverso lettere di reclamo, minacce legali o pressioni pubbliche che inducono scuole, università, datori di lavoro ed enti pubblici ad avviare procedimenti disciplinari o ad annullare eventi.

Traduzione a cura di Grazia Parolari 
“Tutti gli esseri senzienti sono moralmente uguali”
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