Il vero problema di al Aqsa

Gli attacchi israeliani contro Al Aqsa non dovrebbero sorprendere nessuno. Ciò che sorprende sono le reazioni dei governi arabi e dei partiti politici palestinesi.

al-Aqsa-Jerusalem

16 settembre 2015 – di Nassar Ibrahim, analista politico palestinese, scrittore e co-direttore  Alternative Information Center (AIC).

Il 21 agosto 1969 il sionista Michael Dennis Rohan diede fuoco al pulpito di al Aqsa di Gerusalemme. Da allora le forze israeliane non hanno smesso di esercitarsi e interferire nella zona della  Moschea.

Negli ultimi tre giorni si contano bande di coloni che hanno invaso il complesso di al Aqsa, con la piena protezione dell’esercito di occupazione. Che ne sarà  domani? E il giorno dopo?

Questo, però, non mi ha sorpreso. Israele non ha fatto segreto della sua intenzione di ebraicizzare la zona di al Aqsa,  delle chiese locali e di fatto tutta Gerusalemme.

Non sono stato neanche  sorpreso dall’ulutato col quale hanno reagito i governi arabi. Il problema non è loro, ma la loro consapevolezza distorta che spera in una macchina per dare il latte o in un asino che diventi cavallo.

Che cosa si aspettano dall’occupazione israeliana? Non voglio dire di essere superficiale o ridicolizzare la situazione, ma gli interessi dei leader arabi si possono  identificare solo con i propri interessi – e qui stiamo parlando di interessi del capitale e non dei desideri e dei sogni del popolo arabo.

Le aziende internazionali che drenano la ricchezza di una nazione per fare questo si basano su specifiche classi sociali.

E’ quindi impossibile solidarizzare con queste classi e sistemi, anche quando protestano contro le peggiori cose possibili.

Il capitale globale è il loro unico vero alleato. Quello che sta accadendo in Siria, Yemen e Iraq, la morte e la distruzione, è soltanto una traduzione militare delle opzioni politiche aperte ai sistemi di classe e alle aziende che difendono i loro profitti e i propri interessi. Ciò che avviene in Palestina è lontano e irrilevante –  al Aqsa potrebbe essere sradicata e nessuno se ne interessa, a meno che non si tocchino gli interessi  loro ed dei loro alleati. Ciò che determina e decide le scelte politiche  e i comportamenti delle classi sociali non è la loro intelligenza o il loro carattere, ma gli interessi materiali diretti.

Io sono, anche se  parzialmente, sorpreso dalla reazione delle forze della resistenza palestinese (non la PA, che è simile ad altri regimi del Medio Oriente) ai più recenti attacchi di Israele contro Al Aqsa. Essi chiedono aiuto proprio a coloro contro cui stanno lottando! Come funziona questo meccanismo – Io (dovrei) fare una rivoluzione contro di te, ma tu mi vieni in aiuto?!?

Ho ascoltato attentamente i discorsi del movimento di resistenza palestinese a Gaza, che ha dichiarato che, alla luce di quanto sta accadendo a Gerusalemme, “la nostra pazienza si sta esaurendo”.

Lo spero! Fratello, lasciate che la vostra pazienza si esaurisca! Che cosa stai aspettando? Quando potrai rispondere? Perché non è stato fatto ora, o  un anno fa … Ah, sì, alcune di queste fazioni sono impegnate a ‘liberare’ la Siria e lo Yemen, mentre altri sono impegnati a contrattare  negoziare con Israele sopra i resti della nostra patria.

trad. Invictapalestina

http://www.alternativenews.org/english/index.php/aicoment/1021-the-real-problem-of-al-aqsa-mosque

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Protected by WP Anti Spam