I FRATELLI CHE HANNO FINANZIATO BLAIR, GLI INSEDIAMENTI ISRAELIANI E L’ISLAMOFOBIA

di Sarah Marusek e David Miller, 12 agosto 2015

Israeli President Shimon Peres (R) shakes hand with Tony Blair, Special Envoy of the Quartet on the Middle East, at the start of their meeting to push for an end to the violence around Gaza, at the presidential compound in Jerusalem on November 19, 2012. AFP PHOTO/GALI TIBBON
Israeli President Shimon Peres (R) shakes hand with Tony Blair, Special Envoy of the Quartet on the Middle East, at the start of their meeting to push for an end to the violence around Gaza, at the presidential compound in Jerusalem on November 19, 2012. AFP PHOTO/GALI TIBBON

La Faith Foundation di Tony Blair ha ricevuto denaro da una finanziaria truffatrice collegata con gli insediamenti israeliani illegali e un network islamofobo americano.

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Il FPLP ritiene Israele responsabile della vita di Muhammad Allan, esige la sua libertà.

Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina ritiene lo stato occupante israeliano pienamente responsabile per la vita del combattente prigioniero, fratello Muhammad Allan, che affronta oggi la morte, imprigionato e ricoverato in ospedale dopo 60 giorni di sciopero della fame. Il Fronte sollecita un’azione e la mobilitazione da parte di tutti gli amici della Palestina e del nostro popolo palestinese, in tutto il mondo, che chieda la sua immediata liberazione.

Maazouze, the mother of Mohammed Allaan, a Palestinian prisoner who is on a long-term hunger strike, holds a portrait of her son during a rally calling for his release in the southern Israeli city of Beersheva on August 9, 2015. The International Committee of the Red Cross warned on August 7 that the alleged Islamic Jihad activist, held without charge since November, was "at immediate risk" of death after fasting for 50 days. AFP PHOTO / AHMAD GHARABLI *** Local Caption *** ISRAIL HAPISHANELERINDE TUTULAN FILISTINLI MAHKUMLARDAN ACLIK GREVI YAPANLARIN SAYISININ 180'E ULASTIGI OGRENILDI. CEZAEVINDE 57 GUNDUR ACLIK GREVI YAPAN VE GECEN HAFTA DURUMU FENALASAN TUTUKLU MUHAMMED ALLAN'A DESTEK VERMEK ICIN AILESI VE YAKINLARI, ALLAN'IN KALDIRILDIGI SOROKA HASTANESI'NDE TOPLANARAK PROTESTO DUZENLEDI. YEMEK VE TIBBI MUDAHALE ISTEMEYEN ALLAN'I, DOKTORLARI ZORLA BESLEMEYI REDDETMISTI.

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La cucina palestinese per supportare i ragazzi disabili.

BETLEMME (Ma’an) – By: Anna Kokko – AUG. 14, 2015

Nel mezzo del campo profughi di Aida a Betlemme nel sud della West Bank occupata, un gruppo di donne palestinesi preparano per il pranzo. A differenza di un normale giorno in cui cucinerebbero per le loro famiglie, questo Venerdì pomeriggio una trentina di stranieri stanno guardando molto attentamente mentre rotolano foglie di vite e zucchine ripiene.

Rania Jamal Abu Auda teaching how to make stuffed vine leaves.(MaanImages/Anna Kokko)
Rania Jamal Abu Auda teaching how to make stuffed vine leaves.(MaanImages/Anna Kokko)

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L’occupazione israeliana arriva a Parigi, la polizia reprime la protesta di “Tel Aviv Plage”.

La polizia rimuove forzatamente attivisti che protestano in solidarietà con la Palestina durante un sit-in a
La polizia rimuove forzatamente attivisti che protestano in solidarietà con la Palestina durante un sit-in a “Tel Aviv sur Seine”

Un evento propagandistico  a Parigi,  Giovedi 13 agosto, avrebbe dovuto mostrare Tel Aviv come  faro di divertimento e  tolleranza.

Invece, “Tel Aviv sur Seine” (Tel Aviv sulla Senna) per i suoi organizzatori si è trasformato in una finestra della vita sull’occupazione militare israeliana e un disastro sulle pubbliche relazioni. Leggi tutto “L’occupazione israeliana arriva a Parigi, la polizia reprime la protesta di “Tel Aviv Plage”.”

Il Tribunale militare di Ofer respinge la richiesta di Addameer per rilasciare Khalida Jarrar

Ramallah- 08/10 / 2015

Il giudice del  Tribunale militare di  Ofer ha deciso di rinviare l’audizione del membro  del Consiglio legislativo palestinese (PLC) e vice-presidente di Addameer, Khalida Jarrar, al  24 agosto 2015 in quanto  testimoni chiamati in causa non si sono presentati al giudice per la terza volta consecutiva.

khalida Secondo un legale  di Addameer, l’avvocato Mahmoud Hassan, un secondo giudice militare ha respinto la richiesta di rilasciare la signora Jarrar su cauzione, richiesta  presentata da Addameer la scorsa settimana, quindi, la signora Jarrar rimarrà in carcere fino alla fine dei procedimenti giudiziari.

L’avvocato Hassan ha aggiunto che la difesa ha protestato per il fallimento della pubblica accusa a portare  testimoni in tribunale al fine di completare un procedimento giudiziario della signora Jarrar. Il procedimento è ingiustificabile perché proroga la detenzione della signora Jarrar causando sofferenze a lei e ai suoi familiari, oltre al fatto che si sta violando il diritto di Mrs. Jarrar a un processo equo.

Addameer interpreta la decisione odierna del tribunale per mantenere la signora Jarrar in carcere  fino alla fine del procedimento giudiziario, come una violazione al principio di innocenza finché non è dimostrata la sua colpevolezza. Leggi tutto “Il Tribunale militare di Ofer respinge la richiesta di Addameer per rilasciare Khalida Jarrar”