Titolo: La Repubblica Cisalpina
  
Autore: Mario La Cava
  
Casa editrice: Città del Sole edizioni
Genere: Saggistica
Lingua: Italiano
Donato da: Città del Sole edizioni
  
Disponibilità: si
Formato: cartaceo
Posizione Libro: Centro
Settore: Calabria

[Rif. 193] Stampato anno: 2008 - Num. pagine: 128 - Costo: 10 Euro

La tesi di laurea del grande intellettuale calabrese Mario La Cava, dal titolo "La Repubblica Cisalpina" (Appunti sulla Costituzione e sull’Attività legislativa della Repubblica Cisalpina).

Opera prima dello scrittore e giornalista originario di Bovalino, si presenta, oltre per l’indiscusso valore storico, come uno strumento meta-letterario: infatti, proprio nel suo ultimo romanzo di ispirazione autobiografica, "Una stagione a Siena", lo scrittore si sofferma sul suo periodo di studi a Siena.

Lo studio si compone di tre capitoli: uno introduttivo sulla situazione politica in Italia all’arrivo di Napoleone, una seconda parte dove si analizzano i discorsi dei deputati e la legislazione in discussione, e le conclusioni dove emerge che la figura di Bonaparte sia quella, per il giovane La Cava, di un regista intelligente, “un grande talento organizzatore della vita civile”. Con il consueto acume, l’autore sottolinea come gli Italiani non siano ancora sufficientemente preparati sul piano politico, non avendo maturato una coscienza unitaria, né propriamente federativa, e che essi siano solo in apparenza liberi ma in realtà sottomessi all’Armata napoleonica e al Direttorio francese nello stilare una Costituzione del tutto simile a quella d’oltralpe del 1791.

Una tesi, quindi di carattere storico-analitico. La ricerca ebbe il giusto riconoscimento da parte della commissione esaminatrice che eccepì solo sullo stile, considerato poco formale e non in linea con il linguaggio giuridico, così come riportato anche nello stesso romanzo "Una stagione a Siena". Un giudizio che aveva deluso l’aspirante scrittore, che si era proposto invece di compiere un’operazione diversa proprio sul piano del linguaggio, cioè renderlo pluridiscorsivo ed, in qualche misura, emozionante per i lettori: un’aspirazione propriamente letteraria che rappresenta un’anticipazione del suo futuro di scrittore.