Titolo: Beirut
Sottotitolo: Storia di una città
Autore: Samir Kassir
  
Casa editrice: Einaudi
Genere: Saggistica
Lingua: Italiano
  
Adottabile: Si
Disponibilità: no
Formato: cartaceo
  
Settore: Palestina

[Rif. 205] Stampato anno: 2009 - Num. pagine: 300 - Costo: 30 Euro

Sui mappamondi, Beirut ha dapprima fatto la sua ricomparsa grazie alla proiezione verso Oriente dell’economia - mondo del Mediterraneo, attraverso l’asse coloniale – veicolo dello scambio ineguale – che legherà il suo porto a Damasco. L’asse perdurerà, non senza problemi, sotto il Mandato francese, nonostante l’invenzione di frontiere che tagliavano il Bilad al-Sham e nonostante la concorrenza franco-britannica. Ci vorranno poi le disgrazie degli uni – Haifa, i palestinesi e la borghesia siriana – e il bisogno degli altri, gli stati del petrolio, per fare di Beirut la metropoli cosmopolita degli arabi e la Svizzera del Vicino Oriente.

Dopo l’11 settembre, la repubblica mercantile ha indubbiamente di nuovo sorriso di fronte all’inedita disgrazia che ha colpito qualcuno e sorride indubbiamente di nuovo nel vedere ancora i turisti del Golfo percorrere avanti e indietro il centro di Beirut e le località di villeggiatura. Per averne già fatto esperienza, e molto crudelmente, sa ormai di non essere, neppure lei, al riparo della disgrazia. Sarebbe forse tempo che Beirut facesse assegnamento, per la sua prosperità, su una ritrovata felicità degli uni e degli altri. In sostanza: un po’ di democrazia per tutti, e non soltanto in qualche suo quartiere, e pace per i palestinesi. Sono le due condizioni di un grande mercato regionale che, soltanto, potrà darle nuova vita. E permetterle infine di essere, dopo essere stata così dolcemente.



Samir Kassir (1960 – 2005) è stato uno storico, giornalista e attivista libanese. Nato e cresciuto a Beirut da padre palestinese e madre siriana, di religione greco-ortodossa, iniziò giovanissimo a scrivere sul giornale del Partito comunista libanese e sul quotidiano in lingua francese <>.

Nel 1981 intraprese una collaborazione con <> e si trasferì a Parigi, dove conseguì la laurea e il dottorato di ricerca in Storia moderna e contemporanea. Tornato in Libano, negli anni novanta iniziò a insegnare all’Università Saint-Joseph, continuando a svolgere attività giornalistica, e sostenendo con passione la fine della tutela siriana sul Libano, la democratizzazione della Siria e la causa palestinese. Tra i fondatori del movimento politico Sinistra Democratica, nel marzo 2005 fu una delle figure di spicco delle manifestazioni di massa anti-siriane seguita all’assassinio dell’ex primo ministro Hariri. Il 2 giugno dello stesso anno, Kassir venne a sua volta barbaramente assassinato. Nel 2006 Einaudi ha pubblicato il suo ultimo libro, L’infelicità araba.