Titolo: Filastin
Sottotitolo: L'arte di resistenza
Autore: Naji Al-Ali
A cura di: Comitato di solidarietÓ col popolo palestinese
Casa editrice: Eris
Genere: Saggistica
Lingua: Italiano
  
  
DisponibilitÓ: si
Formato: cartaceo
Posizione Libro: Centro
Settore: Palestina

[Rif. 422] Stampato anno: 2013 - Num. pagine: 224 - Costo: 17 Euro

ROMA, 23 APR - Resistere, per non dimenticare mai la tragedia vissuta dal popolo palestinese.

Venticinque anni passati con la matita in mano, in difesa della sua gente e di tutti i poveri e gli oppressi del mondo, interrotti bruscamente da un colpo di arma da fuoco con silenziatore con cui nel 1987 venne ucciso a Londra.

L'artista palestinese Naji al-Ali e' stato sicuramente tra i piu' grandi vignettisti di tutti i tempi: noto soprattutto per avere raccontato all'uomo medio arabo ''la repressione e l'occupazione, l'oppressione e l'indifferenza, l'ingiustizia'' subite dai palestinesi.

A lui e' stata dedicata un'antologia. In questi giorni arriva infatti nelle librerie ''Filastin. L'arte di resistenza del vignettista palestinese Naji al-Ali'' (Eris, pp.224, 17 Euro), la prima raccolta di caricature pubblicata in Italia, grazie alla collaborazione con il figlio, Khaled al-Ali.

Filastin (che in arabo vuol dire Palestina) contiene 175 vignette originali accuratamente restaurate e raggruppate in 5 capitoli: Palestina, Libano, Paesi Arabi e Occidente, Petrolio, Valori Universali. Nato nel 1936 a Asciagara, in Galilea, dopo la proclamazione della nascita dello Stato di Israele, a soli 11 anni, al-Naji abbandona la sua terra e si rifugia in uno dei campi profughi allestiti nel Sud del Libano, Ain Al-Hilwa, vicino Sidone. Ed e' proprio questa drammatica esperienza che lo portera' per tutta la sua carriera artistica a non dimenticare e avolere tenere alta l'attenzione su questo dramma.
Lo fa innanzitutto con Handala, il suo personaggio piu' famoso: un bambino di 11 anni, scalzo, con i capelli dritti in testa, sempre disegnato di spalle. A simboleggiare le spalle che in molti hanno voltato alla Palestina e ai suoi profughi, come lui stesso spiegava in una intervista ritenuta il suo testamento, rilasciata nel 1984 alla giornalista e scrittrice Radwa Ashour: ''Io sono Handala, del campo profughi di Ain Al-Hilwa, prometto di rimanere fedele alla causa''. Questo bambino, ''e' come una goccia d'acqua sulla mia fronte che mi tiene sveglio e mi protegge dal cadere in errore e perdermi. E' come una bussola che mi indica sempre la Palestina''. In 25 anni di carriera, le caricature di al-Ali sono state pubblicate su decine di testate arabe: da al-Hurriyyah (organo del movimento panarabo) a as-Safir (Libano), al-Qabas (Kuwait), al-Shiraa (Libano) e sono state raccolte in tre volumi.

Oggi la sua famiglia sta tentando di mantenere viva la sua opera. ''Se l'obiettivo dell'assassino era eliminare fisicamente Naji, il nostro dovere di famiglia, amici e colleghi, e' quello di fare in modo che il nome, la vita, i lavori e le cause per cui Naji ha sempre combattuto non vadano dimenticate e che siano anzi divulgate al piu' ampio pubblico possibile'', spiega il figlio Khaled.

Parte del ricavato del libro, rende noto la casa editrice torinese, andra' a finanziare alcuni progetti portati avanti dal Comitato di Solidarieta' del Popolo Palestinese di Torino che ha contribuito alla pubblicazione e alla traduzione dei testi del volume. (ANSAmed)