Titolo: La mia ferita è una lampada a olio
  
Autore: Darwish Mahmud
  
Casa editrice: De Angelis
Genere: Poesie
Lingua: Italiano
  
Adottabile: Si
Disponibilità: no
Formato: cartaceo
  
Settore: Palestina

[Rif. 82] Stampato anno: 2006 - Num. pagine: 124 - Costo: 7 Euro

L’ultima sera in questa terra

Nell’ultima sera in questa terra recisi i nostri giorni
dagli arbusti, contiamo le costole che porteremo
e quelle che lasceremo. Là, nell’ultima sera a nulla diremo
addio, non troveremo il tempo per la nostra fine…
Ogni cosa resta immutata, ma il luogo trasforma
i nostri sogni e gli ospiti.
All’improvviso non siamo più capaci di ironia,
e il luogo è pronto ad accogliere il nulla.
Qui nell’ultima sera godremo dei monti avvolti di nubi:
conquista, conquista e riconquista.
Un tempo antico affida al tempo nuovo le chiavi delle
nostre porte.
“Entrate nelle nostre dimore, conquistatori,
bevete il nostro vino, al ritmo semplice delle
muwashshahât (1). Di notte siamo la mezzanotte, non
c’è alba che un cavaliere porta, arriva nell’ultimo richiamo
alla preghiera…
Il nostro tè è verde e caldo: bevetelo! I nostri pistacchi
sono freschi: mangiateli!
I letti verdi in legno di cedro: cedete al sonno!
Dopo questo lungo assedio, dormite sulle piume
dei nostri sogni: entrate nelle lenzuola,
essenze sparse su porte e specchi a profusione.
Entrate! E noi usciamo tutti.
A breve quando saremo in paesi lontani,
cercheremo la nostra storia nella vostra .”
Alla fine ci chiederemo:
“L’Andalusia era lì o qui? In terra o in versi?”