La donna palestinese sulla copertina di L’Espresso: i coloni erano pronti a ucciderci

Meead Abu al-Rub parla della copertina della rivista italiana che l’ha resa famosa e di ciò che i coloni israeliani armati hanno fatto quel giorno.

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Immagine di copertina: Un colono israeliano armato filma Meead Abu al-Rub nella Cisgiordania occupata, il 12 ottobre 2025. La fotografia, del fotografo italiano Pietro Masturzo, è apparsa sulla copertina della rivista L’Espresso (Pietro Masturzo/L’Espresso).

Di Mohammed Turkman e Fayha Shalash – 17 aprile 2026 

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Perché il cessate il fuoco in Libano non fermerà le ambizioni espansionistiche di Israele

La spinta di Israele verso zone cuscinetto e “confini naturali” suggerisce che il cessate il fuoco in via di definizione difficilmente fermerà la pulizia etnica in corso nel Libano meridionale.

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Immagine di copertina: Fumo si alza dal Libano meridionale in seguito ai raid aerei israeliani, 11 aprile 2026. (Ayal Margolin/Flash90)

Dimi Reider -16 aprile 2026

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Come la logica antiebraica del Sionismo ha portato Israele a bombardare una sinagoga iraniana

Israele ha bombardato la Sinagoga Rafi-Nia di Teheran nel pieno della festività ebraica di Pesach (Pasqua ebraica). L’attacco ha rivelato, in modo sconvolgente, la disponibilità del Sionismo a considerare la vita ebraica sacrificabile al servizio del suo Progetto ideologico.

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Immagine di copertina: Immagine della distruzione della sinagoga Rafi-Nia a Teheran a seguito di un bombardamento israeliano, il 7 aprile 2026. (Foto condivisa da MB Ghalibaf sui social media)

Di Jared Sacks – 15 aprile 2026 

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“Le malattie sono ovunque”: la crisi sanitaria “catastrofica” di Gaza si sta aggravando

Oltre a un’impennata di malattie trasmesse da insetti, roditori e acqua contaminata, funzionari sanitari e organizzazioni umanitarie segnalano che le restrizioni imposte da Israele hanno causato una grave carenza di medicinali e forniture mediche. Si stima che 1,2 milioni di abitanti di Gaza vivano in sovraffollati campi profughi.

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Immagine di copertina: Bambini in piedi fuori da una tenda in un campo profughi a Khan Yunis il 1° aprile. Le organizzazioni umanitarie affermano che le condizioni di vita sovraffollate e antigieniche, insieme all’accesso limitato ad acqua e cibo nei campi profughi, stanno causando un’impennata di malattie. Credito: Bashar Taleb/AFP

Di Nagham Zbeedat – 14 aprile 2026

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