Perchè un Centro

 Pentone (CZ) Agosto 2005

Documento di Archivio, 2010 anno di fondazione di Invictapalestina, aggiornato 27 aprile 2021.

Oggi molte cose sono cambiate, Il Centro fisico nato a Pentone (CZ) è stato trasferito da Pentone a Lamezia Terme per poi continuare la sua attività solo ONLINE.

Le attività del Centro Invictapalestina (Palestina mai vinta) sono senza finalità di lucro e saranno autofinanziate da attivisti e simpatizzanti, a beneficio delle comunità palestinesi, sia in Palestina, sia nella diaspora, in particolare a favore degli abitanti dei campi profughi in Palestina, Libano, Giordania, Siria.

Oggi Il CENTRO è supportato da una redazione con 8 collaboratori sparsi in tutta Italia.
1 – Grazia Parolari è la nuova direttrice delle nostre pubblicazioni. Beniamino, Carmela e Lorenzo, continueranno a collaborare con articoli e traduzioni.
2- Rosario e Simonetta garantiranno l’uscita di un video ogni settimana, quella di domenica sarà l’edizione speciale con articolo e video.
3 – Rossella Tisci seguirà in nostro profilo INSTAGRAM
4 – Enrico Campofreda continuerà ad essere la nostra voce sul vicino Medio Oriente.

Le motivazioni e la nascita di Invictapalestina

Dal 2004, dopo un viaggio in Libano, in particolare nei campi profughi palestinesi, con Stefano Chiarini, giornalista del “Manifesto”, ho iniziato a documentarmi sulla questione palestinese.

Nel 2005 ho partecipato alla Carovana dei Diritti partita da Strasburgo verso Gerusalemme e ho avuto modo di conoscere i palestinesi dei campi profughi in Siria e quelli che vivono in Giordania.

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Nel 2009 sono ritornato in Libano con l’associazione “Per non dimenticare Sabra e Chatila”.

È a partire dal 1947, e al momento della proclamazione dello Stato d’Israele e durante la prima guerra arabo-israeliana, che centinaia di migliaia di palestinesi sono stati costretti ad abbandonare la loro terra per cercare rifugio nei paesi confinanti. Secondo i registri dell’UNRWA, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’assistenza ai rifugiati palestinesi, al 30 giugno 2003 sono 4.082.300 i profughi palestinesi registrati, 349.000 di questi vivono in Libano. In tutti questi anni la situazione dei palestinesi è andata via via peggiorando.

Guardare, fotografare, documentare e raccontare le ingiustizie alle quali questo popolo fuori e dentro ai campi resiste da oltre 70 anni ci permetterà di “NON DIMENTICARE

Molte sono le associazioni italiane che hanno prodotto materiale multimediale, molte hanno organizzano serate tematiche e continuano a farlo con mostre, proiezioni video, portando a conoscenza la realtà palestinese, impegnandosi in un faticoso lavoro di controinformazione, denunciando l’immagine che Israele impone in tutto il mondo: quella di uno stato che si deve difendere dal terrorismo arabo, nascondendo il vero volto colonialista che ha come unico scopo la pulizia etnica della Palestina.

Raccogliere materiale sulla questione palestinese, metterlo a disposizione di tutti creando una rete di informazione, penso sia un modo per tener fede alle strette di mano, agli abbracci e alle promesse, scambiate con i palestinesi.

Aprile 2021 – Rosario Citriniti

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