L’ex ministra israeliana Tzipi Livni intercettata in Belgio per crimini di guerra?

Aggiornamento venerdì 20 gennaio: ex ministro degli esteri israeliano Tzipi Livni ha annullato una visita a Bruxelles in programma per la prossima settimana.

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Lunedi, 23 gennaio 2017, Tzipi Livni, ex ministra degli Esteri di Israele, verrà a Bruxelles per partecipare a una conferenza presso il Parlamento europeo. *

E’ stata ministra degli esteri al momento dell’operazione militare israeliana “Piombo fuso” nella striscia di Gaza, tra il 27 dicembre 2008 e 18 gennaio 2009.
Il 23 giugno del 2010, un gruppo di vittime aveva presentato una denuncia in Belgio nelle mani del Procuratore federale nei confronti di alcuni militari e civili israeliani, fra cui Tzipi Livni, responsabili all’epoca, di crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi nella striscia di Gaza.
Gli autori della denuncia hanno logicamente chiesto, questa settimana, al procuratore federale l’arresto di Tzipi Livni non appena sarà scesa dall’aereo al momento dell’arrivo in Belgio il 23 gennaio.
Il Procuratore federale ha confermato che Tzipi Livni sarà bloccata dalla polizia giudiziaria federale durante il suo soggiorno in Belgio per essere ascoltata riguardo alla denuncia presentata contro di lei e che le saranno riservati provvedimenti conseguenti utili e necessari.
Come promemoria, durante le tre settimane dell’operazione militare “Piombo Fuso”, 1.500 tonnellate di bombe furono sganciate dal cielo sui quartieri residenziali della striscia di Gaza e decine di migliaia di proiettili di artiglieria furono sparati da carri armati, distruggendo migliaia di case, ma anche ospedali, scuole e moschee. Le statistiche elaborate da varie organizzazioni non governative – e riprese dalle Nazioni Unite – stimano il numero di vittime palestinesi, in 23 giorni di offensiva, tra 1.387 e 1.434, tra cui 960 civili, più di 410 bambini e centinaia di donne. Il numero dei feriti è stimato in 5.303, molti dei quali rimarranno invalidi fino alla fine dei loro giorni. Oltre alla natura intenzionale di alcuni attacchi contro i civili, le truppe israeliane hanno utilizzato anche armi il cui uso o le condizioni d’uso sono condannati dal diritto internazionale, come il fosforo bianco, piroforico all’impatto, ma anche fortemente cancerogeno a medio e lungo termine.
Il Rapporto della Missione per l’accertamento dei fatti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite sul conflitto di Gaza, commissionato e approvato dallONU, meglio conosciuto come il “Rapporto Goldstone” affermava quanto segue: “E’ necessario indagare su coloro che sono sospettati di violazioni gravi e, se del caso, perseguirli se vogliamo garantire il rispetto dei diritti umani e del diritto umanitario e impedire la creazione di un clima di impunità. Gli Stati hanno il dovere, in virtù del diritto internazionale, di indagare sulle accuse di violazioni.”
La decisione finale per far scattare l’operazione “Piombo fuso” è stata presa venerdì mattina 26 dicembre 2008, nel corso di un incontro tra il ministro della Difesa Ehud Barak, il capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi, il capo del servizio di sicurezza Shin Bet/Shabak Yuval Diskin e il capo dell’intelligence militare Amos Yadlin. Alcune ore più tardi, il ministro della Difesa Ehud Barak incontrò il primo ministro Ehud Olmert e la ministra degli esteri Tzipi Livni per un’ultima riunione, durante la quale il trio diede gli ordini alle forze aeree di lanciare l’offensiva.
Durante l’operazione “Piombo fuso”, le dichiarazioni fatte da alcuni rappresentanti politici o portavoce dell’esercito sono schiaccianti. A questo proposito, il rapporto Goldstone afferma: La Missione ha inoltre preso atto con preoccupazione delle dichiarazioni pubbliche di funzionari israeliani, compresi funzionari militari di alto livello, secondo i quali gli attacchi contro la popolazione civile e la distruzione di proprietà civili sono mezzi legittimi per raggiungere gli obiettivi militari e politici di Israele. La Missione ritiene che tali dichiarazioni, oltre a minare l’intero regime del diritto internazionale, sono incompatibili con lo spirito della Carta delle Nazioni Unite e di conseguenza meritano di essere formalmente denunciate.
Tzipi Livni, l’ex ministra degli esteri, e come tale responsabile delle decisioni prese durante l’ “Operazione Piombo Fuso” quanto Ehud Olmert e Ehud Barak , dichiarerà che “non saranno fatti prigionieri.” Questa espressione, utilizzata in un tal contesto, costituisce di per sé un crimine di guerra, ai sensi dell’articolo 136quater, § 1, 28 ° del Codice penale belga.
Tzipi Livni dichiarerà anche, il 19 gennaio 2009, nel corso di un’intervista su Channel 10 News Israele: “Israël demonstrated real hooliganism during the course of the recent operation, which I demanded”.
Traduzione libera: “Israele ha dimostrato reale teppismo durante la recente operazione, come ho chiesto.”
L’uso sproporzionato della forza è senza dubbio una dottrina pianificata e approvata dalle Forze di Difesa israeliane. La responsabilità dei presunti autori identificati nella denuncia deve essere analizzata attraverso il vaglio di questa ammissione.
Il 10 marzo 2010, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione che chiede l’attuazione delle raccomandazioni del rapporto Goldstone. La risoluzione invita gli Stati membri e l’Alto rappresentante per gli affari esteri a chiedere pubblicamente l’applicazione delle raccomandazioni del rapporto Goldstone e “la responsabilità per tutte le violazioni del diritto internazionale, tra cui presunti casi di crimini di guerra”. Infine, la risoluzione invita gli stati dell’Unione Europea ad adottare una “posizione comune ferma” sul seguito da dare alla relazione Goldstone e domanda inoltre che il blocco di Gaza sia tolto, definendolo “contrario al diritto umanitario internazionale”.
Il caso vuole che sia esattamente al momento della sua venuta al Parlamento europeo che Tzipi Livni sarà arrestata dalla polizia federale questo 23 gennaio 2017.

* https://www.facebook.com/events/239579466483381/ ; http://antisemitism-europe.blogspot.be/2017/01/europe-pro-israel-christian-group.html

traduzione Simonetta Lambertini – Invictapalestina
fonte: http://www.association-belgo-palestinienne.be/infos/breves/lancienne-ministre-israelienne-tzipi-livni-interceptee-pour-crimes-de-guerre/

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