MONITO DELLO YEMEN ALL’UNIONE EUROPEA

Dichiarazione del membro dell’Ufficio politico di Ansar Allah Mohammed Al-Bukhaiti del 19 gennaio 2024. Consigliamo ai Paesi dell’Unione Europea di non prendere parte ad alcuna aggressione contro lo Yemen.

Fonte: Rete di notizie della Resistenza

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Il mio messaggio ai Paesi dell’Unione Europea riguardo alla loro possibile partecipazione a una missione militare nel Mar Rosso è il seguente.

L’eccezionale stato di stabilità e sicurezza di cui l’Europa ha goduto dopo la Seconda guerra mondiale è stato il risultato dei valori morali che prevalevano all’interno delle sue società. Tuttavia, questo sistema morale ha iniziato a indebolirsi a causa della partecipazione di alcuni Paesi europei alle guerre immorali condotte dagli Stati Uniti al di fuori dei loro confini. Ne vediamo ora gli effetti nell’ascesa dell’estrema destra e nella guerra in Ucraina.

Le società europee devono capire che i valori morali e umani sono fissi e non cambiano a seconda della nazionalità o della religione di una persona, e che il loro trattamento con un’estrema selettività simile alla schizofrenia amplierà la portata delle guerre nel mondo, estendendosi alla stessa Europa.

Ogni giorno a Gaza vengono commessi crimini di genocidio, la maggior parte delle vittime sono donne e bambini, sotto gli occhi di tutti, e tutti i Paesi devono prendere provvedimenti seri per porvi fine.

Purtroppo, il movimento di alcuni Paesi con le loro flotte da guerra a sostegno degli autori del genocidio e il silenzio di altri ci hanno costretto a intraprendere un’azione militare unilaterale per fermarlo, perché non avevamo altra scelta.

Stiamo prendendo di mira solo navi legate a Israele, non con l’obiettivo di sequestrarle o affondarle, ma con l’obiettivo di alterare la loro rotta per aumentare il costo economico di Israele e fare pressione su questa entità affinché ponga fine ai suoi crimini a Gaza e permetta l’ingresso di cibo, medicine e carburante per i suoi abitanti assediati. È un atto legittimo, soprattutto perché siamo in stato di guerra con quel Paese.

Se gli equipaggi di queste navi avessero risposto alle istruzioni delle nostre forze navali, non sarebbero state trattenute o colpite.

La fermezza del popolo palestinese e le operazioni militari dello Yemen e di Hezbollah contro Israele sarebbero state sufficienti per fare pressione su quest’ultimo affinché cessasse i suoi crimini, ma il sostegno americano e britannico, che si è spinto fino a lanciare un’aggressione contro lo Yemen, ha creato le condizioni per continuare a commettere altri crimini e ha ampliato la portata del conflitto.

Oggi c’è una guerra tra lo Yemen, che lotta per fermare i crimini di genocidio, e gli Stati Uniti e la Gran Bretagna, che combattono per sostenere e proteggere gli autori di questi crimini. È anche chiaro che il popolo palestinese non è pronto ad arrendersi, il che significa che la situazione sta andando verso un’escalation.

Invece di aggiungere benzina al fuoco, i Paesi dell’Unione Europea dovrebbero agire seriamente per porre fine ai crimini di genocidio a Gaza, e noi fermeremmo immediatamente e automaticamente tutte le nostre operazioni militari.

Il popolo palestinese è vittima di una grande ingiustizia, tanto da essere privato del diritto di vivere sulla propria terra con la forza delle armi. Se qualsiasi altro gruppo umano avesse subito la stessa ingiustizia dei palestinesi, ci saremmo mobilitati per aiutarli, indipendentemente dalla loro religione o dal loro colore.

Non siamo sostenitori della guerra, ma della pace, e sono gli Stati Uniti e la Gran Bretagna ad averci attaccato, sia indirettamente nel 2015 che direttamente oggi.

Consigliamo ai Paesi dell’Unione Europea di non prendere parte ad alcuna aggressione contro lo Yemen.

Il nostro desiderio di raggiungere una pace giusta e globale che garantisca la sicurezza e la dignità di tutti i Paesi e i popoli non significa abbandonare il nostro dovere di difendere gli oppressi, né il nostro diritto all’autodifesa, a prescindere dai sacrifici che questo può costarci. Siamo pronti a combattere fino al Giorno della Resurrezione, anche se il mondo intero si riunirà contro di noi.

Traduzione: Leila Buongiorno