COMUNICATO STAMPA SULLA CAMPAGNA NAPOLETANA “Apartheid in Palestina”

mercoledì 1 febbraio 2023

Anche a Napoli la campagna di informazione sull’apartheid israeliana.

Dopo Torino e Milano, il testimone di una staffetta idealmente partita da Firenze(1) lo scorso settembre (della Rete Firenze per la Palestina), è preso da Napoli, dove otto cartelloni giganti informano passanti ed automobilisti sulla realtà, sottaciuta dai media e nascosta dalla politica, della feroce apartheid perdurante nella Palestina tutta.

I cartelloni sono, infatti, una rielaborazione originale per la città di quelli, più piccoli ed illuminati, di Torino, dove sono stati esposti ad importanti fermate degli autobus, poi trasformati in quattro quadranti unitari, su cui era suddiviso il medesimo messaggio, trasportati su un camion-vela prima nella città di Torino e successivamente in quella di Milano(2).

Il messaggio : l’apartheid, finita in Sud Africa (e grandi mobilitazioni internazionali chiedevano la sua fine), perdura dal 1948 in Israele/Palestina ancora oggi. Un esempio, il più eclatante e simbolicamente pregnante per la segregazione, benché parziale, il muro. Non a caso da decenni chiamato “dell’apartheid”, raffigurato nel disegno lieve e delicato di Gianluca Costantini, che vi traccia a grandi linee anche la sagoma di un Palestinese che, alle prese con fili spinati di corredo, cerca di scavalcarlo.

Il cartellone napoletano, come gli altri, fornisce anche una primissima documentazione dell’affermazione centrale di denuncia dell’apartheid in Palestina dentro e fuori il confine definito con la guerra del 1949 ed internazionalmente riconosciuto allo Stato israeliano. Riporta, sintetizzandola, la definizione di apartheid formulata dall’Assemblea Generale dell’ONU nel 1973 e vigente dal 1976 e la valutazione relativa alla Palestina che Amnesty International dà sul proprio sito presentando il proprio dossier sul caso.

L’accesso al Rapporto di Amnesty International è offerto dai cartelloni della campagna informativa(3) attraverso uno dei tre QR Code che corredano quello napoletano in basso, di dimensioni tali da poter essere scaricati anche a distanza. Un altro QR code dà la possibilità di aprire un ottimo video esplicativo su questo problema ad opera della stessa Amnesty International. Un altro ancora riporta al sito di INVICTAPALESTINA, ideatrice della campagna(4) ed i cui Amici ne sono i promotori, a Napoli coadiuvati dai Sostenitori napoletani, promotori della campagna cittadina(5).

L’obiettivo è illuminare nelle coscienze e nel dibattito cittadino questo sanguinante e vergognoso capitolo della nostra realtà internazionale che spesso vede il nostro Paese e pezzi di istituzioni locali(6) complici attivi del reato internazionale di APARTHEID.

Sostenitori napoletani della campagna d’informazione sull’apartheid israeliana di INVICTAPALESTINA

(1) https://www.amiciziaitalo-palestinese.org/

(2)  https://www.youtube.com/watch?v=PAwTQFHtT5U

(3) https://comune-info.net/apartheid-palestina-la-campagna/

(4) https://www.invictapalestina.org/archives/47181

(5) https://www.facebook.com/Invictapalestina/

(6) https://pagineesteri.it/etichetta/puglia/