Israele: ora il terrorismo dei coloni si è sostituito alla legge

Orde di coloni che attraversano senza controllo Huwwara in cerca di vendetta. Questo è tutto  dal nuovo governo fascista di Israele

Fonte: English version

Richard Silverstein – 1 marzo 2023

Immagine di copertina: Un soldato israeliano e una guardia dell’insediamento passano di corsa davanti a un’auto in fiamme, a quanto pare data alle fiamme dai coloni, nel villaggio palestinese di Burin, Cisgiordania occupata, 25 febbraio 2023 (AFP)

Domenica, un uomo armato palestinese ha ucciso due coloni israeliani nei pressi del villaggio di Huwwara.

L’uccisione è stata una rappresaglia per il massiccio attacco israeliano a Nablus pochi giorni prima, in cui sono stati assassinati 11 palestinesi e la principale via del mercato è stata parzialmente distrutta.

Dopo gli omicidi di Huwwara, centinaia di soldati e agenti dello Shin Bet hanno sciamato  attraverso il villaggio alla ricerca dell’uomo armato. Ma quando è scesa la notte, non c’era un solo soldato in vista. E’ stato allora che i coloni ebrei si sono raggruppati  a centinaia e hanno razziato la città, bruciando tutto ciò che vedevano – automobili, case, pali della luce – e urlando grida di vendetta. Hanno persino pubblicato sfacciatamente messaggi celebrativi sulle piattaforme dei social media.

Un palestinese è stato colpito e ucciso e più di 400 palestinesi sono rimasti feriti, compreso un bambino gravemente ferito.

Lunedì l’esercito ha preso il controllo dell’intera città. Tutti i negozi sono stati chiusi. Degli otto coloni arrestati durante il culmine dei disordini, tutti sono stati rilasciati.

Terrorismo dei coloni

Molti israeliani si sono rivolti ai social media per esprimere il loro shock, alcuni lo hanno paragonato a un pogrom o alla Notte dei Cristalli, un altro lo ha definito il trionfo del “Reich sionista” e un terzo ha scritto su Facebook: “Benvenuti nel 1933”.

Tuttavia, il terrorismo dei coloni non è una novità per i palestinesi, con la violenza dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania in aumento di anno in anno dal 2016, secondo le Nazioni Unite.

Ci sono stati almeno 849 attacchi da parte di coloni contro palestinesi nel 2022, di cui almeno 228 hanno provocato vittime, mostrano i dati delle Nazioni Unite. In confronto, nel 2021 sono stati registrati 496 attacchi, e nel 2020 358.

Degli attacchi totali dello scorso anno, 594 hanno provocato danni alle proprietà. Secondo il Land Research Center di Gerusalemme, 13.130 ulivi di proprietà palestinese sono stati danneggiati.

Gli esperti delle Nazioni Unite accusano le autorità israeliane di essere complici della violenza dei coloni.

“Le prove inquietanti che denunciano le forze israeliane che spesso facilitano, sostengono e partecipano agli attacchi dei coloni, rendono difficile discernere tra i coloni israeliani e la violenza di stato”, si legge in una dichiarazione delle Nazioni Unite rilasciata lo scorso anno.

Huwwara, che ospita 7.000 palestinesi ed è circondata da insediamenti ebraici, è stata teatro di ripetuti attacchi negli ultimi mesi.

Mentre questi ultimi eventi sembrano, in superficie, straordinari e senza precedenti, sono un riflesso diretto del nuovo governo israeliano.

Non solo è il più estremista nella storia del paese ma, per la prima volta, include terroristi condannati che ricoprono ora  la carica di ministri e che appoggiano e abbracciano questa violenza e disprezzano gli strumenti dello stato – l’esercito e la polizia – che sotto i governi precedenti hanno esercitato un controllo limitato su tale violenza estremista

Tale collusione tra le forze statali e i coloni impegnati in atti di terrorismo sfrenato contro i palestinesi minaccia di trasformare Israele in uno stato senza legge. Ora, per la prima volta, la violenza omicida, tenuta sotto controllo in passato, è stata scatenata – con il tacito avallo del governo.

Milizie fai da te

Non stiamo più parlando di una Terza Intifada, anche se i palestinesi si vendicheranno sicuramente. Durante le precedenti rivolte palestinesi, la risposta del governo israeliano, pur impiegando un uso eccessivo della forza, ha probabilmente mostrato una certa misura di moderazione rispetto a quanto sta accadendo oggi

Ora, i guanti sono stati tolti e lo stato e queste milizie fai da te hanno scatenato un livello di violenza terrificante.

Violenza dei coloni in Cisgiordania-2022

Senza un intervento esterno diretto e decisivo da parte degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite, potrebbe esserci molto più spargimento di sangue, compreso il saccheggio di dozzine, se non di più, di villaggi palestinesi.

L’obiettivo finale di questi terroristi israeliani è il completo sradicamento della presenza palestinese in Israele-Palestina, seguito dalla distruzione del complesso della Moschea di Al-Aqsa e dalla costruzione di un Terzo Tempio.

Fino a che punto il mondo permetterà ciò?

“Questo pogrom è enorme”

Due giornalisti, uno dei quali Josh Breiner di Haaretz, hanno documentato il pogrom. Breiner ha twittato che per la prima volta nella sua carriera di giornalista, gli israeliani gli hanno sparato proiettili veri.

“Ho confermato, con un altro giornalista israeliano, che questo uomo armato indossava un’uniforme dell’esercito israeliano. È sorprendente che un soldato apparentemente in servizio attivo tenti di uccidere un giornalista israeliano. Ho contattato il capo ufficio stampa dell’esercito israeliano per un commento, ma non ho ricevuto risposta al momento in cui scrivo”.

L’esercito e i coloni si sono schierati assieme, cosa che tutti gli attivisti israeliani già sapevano. Ma questo lo evidenzia in modo particolarmente inquietante.

Naturalmente, i palestinesi affrontano questo pericolo ogni giorno. Ma deve essere difficile per un israeliano privilegiato immaginare che degli ebrei possano odiarlo così tanto da essere felici della sua morte.

In un thread su Twitter, Breiner ha offerto il resoconto di un testimone oculare: “Vi siete sicuramente chiesti quanti arresti ci sono stati in questa notte, quando gli ebrei hanno compiuto un pogrom in un villaggio palestinese, bruciando case e automobili, lanciando pietre ai giornalisti durante i principali disordini, tutto sotto il naso dell’IDF.

Come previsto, la risposta è: niente arresti [Breiner ha poi aggiornato che ne erano stati arrestati sei ]. Potete star certi che c’è un ministro [Ben Gvir] che non ha pianto alla vista delle fiamme ad Hawara Ha promesso di essere il “padrone di casa”, no? [Ben Gvir dice che gli arabi dovranno abituarsi al fatto che gli ebrei sono i ‘padroni di casa’ in Israele]”.

Il reportage del giornalista palestinese Muhammad Shehada su Twitter ha offerto un resoconto dettagliato dell’entità della devastazione: “Centinaia di coloni stanno attaccando Huwara, scortati e sorvegliati dai soldati israeliani.

I residenti palestinesi sono assediati nelle case. Gli altoparlanti delle moschee chiedono aiuto. Chiunque cerchi di difendersi viene attaccato da coloni e soldati. Questo pogrom è enorme! Incendi ovunque!

‘Hawara deve essere cancellato’

Il giornalista israeliano Edo Konrad ha twittato che Bezalel Smotrich, un alto ministro del governo, che in passato è stato arrestato dallo Shin Bet mentre trasportava un ordigno esplosivo destinato a una protesta contro il ritiro da Gaza, ha messo il like a un tweet che chiedeva la “cancellazione” (cioè il genocidio) di Huwara:

Questa è una traduzione del tweet sul genocidio che Konrad ritwitta: “Oggi il villaggio di Hawara deve essere cancellato. Basta con le dichiarazioni sulla costruzione e il rafforzamento degli insediamenti. La deterrenza che abbiamo perso deve essere riconquistata immediatamente, senza pietà”.

I coloni non ascoltano Netanyahu. Lui è irrilevante. Hanno già preso in mano la legge. In realtà non c’è nessuna legge

Fania Oz-Salzberger, figlia del defunto romanziere israeliano Amos Oz, ha paragonato l’attacco dei coloni a un pogrom cosacco. Ha rievocato il nome di  Bogdan Chmielnicki, il comandante militare ucraino del XVII secolo responsabile degli omicidi di decine di migliaia di ebrei.

Traduzione: “Teppisti ebrei che bruciano case ad Hawara nella migliore tradizione di Chmielnicki. Una persona gravemente ferita, famiglie salvate da edifici in fiamme, decine di persone soffocate dall’inalazione di gas lacrimogeni. Un’unità di riserva dell’esercito si è rapidamente mobilitata “per portare la calma”. Cioè “Per abbracciare i pogromnik e accarezzare le loro teste?”

Gli ebrei hanno subito la loro parte di pogrom: i romani bruciarono i rabbini sul rogo, l’Inquisizione spagnola li torturò sulla griglia, Hitler ha gassato milioni di ebrei europei nei campi di sterminio.

Data la massiccia violenza a Huwwara, è macabro che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu rilasci una dichiarazione in cui chiede ai coloni di “non farsi giustizia da soli”.

Quel  bue ha già lasciato la stalla. I coloni non lo ascoltano. Lui è irrilevante. Hanno già preso in mano la legge e molto altro.

In realtà non c’è nessuna legge. I coloni governano e nessuno li ostacola.

 

Richard Silverstein scrive sul blog Tikun Olam, dedicato a denunciare gli eccessi dello stato di sicurezza nazionale israeliano. Il suo lavoro è apparso su Haaretz, Forward, Seattle Times e Los Angeles Times. Ha contribuito alla raccolta di saggi dedicata alla guerra del Libano del 2006, A Time to Speak Out (Verso) e ha un altro saggio nella raccolta, Israel and Palestine: Alternate Perspectives on Statehood (Rowman & Littlefield)

Traduzione di Grazia Parolari “Tutti gli esseri senzienti sono moralmente uguali” -Invictapalestina.org