Centinaia di Israeliani si accampano al valico di Gaza e ballano mentre bloccano gli aiuti ai palestinesi

Circa un centinaio di uomini, donne e bambini israeliani si sono radunati al muro di confine per bloccare le consegne di aiuti nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra.

Fonte: English version

The New Arab staff – 8 febbraio 2024

Immagine di copertina:  Israeliani hanno iniziato a bloccare l’ingresso dei camion degli aiuti a Gaza per chiedere il rilascio degli ostaggi [GETTY]

Decine di israeliani si sono accampati questa settimana al valico di frontiera di Karem Abu Salem per bloccare l’ingresso a Gaza di camion che trasportano gli aiuti disperatamente necessari,

I manifestanti hanno interrotto l’accesso ad almeno 100 camion diretti alla Striscia assediata, dove da settimane le agenzie delle Nazioni Unite avvertono che la popolazione devastata dalla guerra è sull’orlo della carestia.

Alcuni israeliani appartengono a gruppi di estrema destra, mentre altri sono parenti degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza, e chiedono che gli aiuti vengano sospesi fino al ritorno di tutti i prigionieri.

L’opinione pubblica israeliana ha iniziato a prendere di mira i camion degli aiuti in seguito ai crescenti dubbi sulla capacità o sul desiderio del primo ministro Benjamin Netanyahu di vedere la restituzione dei 136 ostaggi.

Il filmato mostra uomini, donne e bambini in piedi accanto al muro di confine con bandiere e striscioni, con alcuni che chiedono il rilascio degli ostaggi mentre altri sostengono che gli aiuti andranno ad Hamas.

In un video, si vedono gruppi di uomini e donne saltare su e giù ballando al ritmo di musica rave elettronica da un altoparlante in una scena simile a un festival.

Israel Hayom, un quotidiano in lingua ebraica, ha condiviso un video su X che mostrava tende montate accanto all’alto muro di cemento del confine insieme a folle di persone riunite attorno a fuochi da campo improvvisati.

Un manifestante intervistato in un recente video dall’agenzia AP ha detto che se gli ostaggi saranno restituiti, cesseranno l’azione. “Non possiamo continuare a nutrire Hamas senza ottenere nulla”, ha detto.

“Nessuno si opporrà ai camion che entrano se escono degli ostaggi, questo è sicuro al 100%”.

Un’altra donna intervistata da AP ha detto che gli aiuti per Gaza stanno “rafforzando il nemico contro cui stiamo combattendo”.

Tra l’opinione pubblica israeliana è diffusa la convinzione che gli aiuti vengano confiscati e utilizzati esclusivamente da Hamas, affermazioni infondate diffuse da politici e funzionari di destra.

Un rapporto dell’ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite di gennaio descriveva la gravità dell’emergenza umanitaria a Gaza. Un quarto della popolazione sta morendo di fame e ha difficoltà a trovare cibo o acqua potabile, e le donne incinte e i bambini sono i più vulnerabili.

L’esercito israeliano ha vietato ai civili di entrare nella zona di attraversamento in risposta alle proteste che vanno avanti da quasi due settimane, ma ciò non è riuscito a scoraggiarli.

I manifestanti sono un insieme di gruppi, uno dei quali è il movimento Tzav 9 (Ordine 9), che fa riferimento all’avviso di emergenza “Ordine 8” dichiarato dall’esercito israeliano per mobilitare i riservisti in seguito agli attacchi del 7 ottobre.

Tzav 9 afferma che nessun aiuto dovrebbe entrare a Gaza finché gli ostaggi non saranno rilasciati e che sono certi che gli aiuti non raggiungono gli ostaggi.

Netanyahu ha aperto il secondo valico di Karem Abu Salem a dicembre, dopo aver ceduto alle pressioni della comunità internazionale per migliorare l’accesso agli aiuti per i palestinesi.

La mossa gli ha anche permesso di usare la concessione come leva per la continuazione della sua brutale campagna a Gaza.

Le proteste hanno esacerbato una situazione già disastrosa in cui ogni giorno circa 50-100 camion che trasportano cibo secco, acqua e medicinali, oltre ad altri beni vitali, arrivano a Gaza.

Le organizzazioni umanitarie hanno paragonato questo a una “goccia nell’oceano”, affermando che sono necessari 500 camion al giorno per soddisfare le richieste dei 2,3 milioni di abitanti.

Le misure rigorose messe in atto dalle autorità israeliane fanno sì che ogni veicolo venga controllato numerose volte, ritardando ulteriormente il loro arrivo.

 

Traduzione di Grazia Parolari “Tutti gli esseri senzienti sono moralmente uguali” -Invictapalestina.org