Le prove dimostrano che i Presidenti della UEFA e della FIFA hanno collaborato con i massimi livelli dei governi israeliano e statunitense per facilitare la continua partecipazione della Federcalcio israeliana e dei club degli insediamenti, e per proteggerli dalle responsabilità.
Fonte: English version
Dell’Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani – 18 febbraio 2026
Il presidente della FIFA Infantino e il presidente della UEFA Čeferin sono stati accusati di favoreggiamento di Crimini di Guerra (in particolare, il trasferimento di popolazione civile nei Territori Occupati) e Crimini Contro l’Umanità (in particolare, l’Apartheid) ai sensi dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale (CPI). La comunicazione è stata formalmente depositata presso l’Ufficio del Procuratore della CPI il 16 febbraio 2026.
Società calcistiche degli insedimaneti illegali
La denuncia riguarda l’inclusione, da parte della FIFA e della UEFA, di società calcistiche israeliane con sede in insediamenti illegali nei Territori Palestinesi Occupati, costruiti su terreni sottratti al popolo palestinese. La FIFA e la UEFA consentono a queste società di partecipare ai campionati organizzati dalla Federcalcio israeliana e di ospitare partite sui terreni confiscati. Forniscono inoltre supporto finanziario e strutturale alle società calcistiche degli insediamenti, alcune delle quali hanno partecipato alle competizioni organizzate dalla UEFA.
I presidenti di UEFA e FIFA hanno collaborato con i massimi livelli dei governi israeliano e statunitense per facilitare la continua partecipazione della Federcalcio israeliana e dei club degli insediamenti, e per proteggerli dalle responsabilità.
Legittimizzazione dell’occupazione illegale
Oltre a violare gli Statuti FIFA e UEFA, questa pratica normalizza la vita negli insediamenti e legittima l’Occupazione illegale della Palestina da parte di Israele, contribuendo al trasferimento della popolazione civile nei Territori Occupati, in violazione dell’articolo 8(2)(b)(viii) dello Statuto di Roma. La pratica favorisce anche l’Apartheid (un Crimine Contro l’Umanità ai sensi dell’articolo 7(1)(j) dello Statuto di Roma), ai palestinesi non è consentito assistere alle partite come spettatori, giocare per i club degli insediamenti illegali o diventarne dirigenti. Gli insediamenti fanno parte del Progetto Coloniale del governo israeliano e le politiche di UEFA e FIFA, sotto la guida politica dei rispettivi presidenti, favoriscono la conduzione di queste attività criminali.
Ignorare i rapporti sui diritti umani
I Presidenti della FIFA e della UEFA hanno agito nella piena consapevolezza che queste pratiche costituiscono violazioni dei diritti umani, Apartheid e Crimini di Guerra, e hanno ignorato molteplici rapporti e lettere indirizzati loro da esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani, Human Rights Watch, Amnesty International e membri del Parlamento europeo, tra molti altri.
Interferenza politica
Le prove dimostrano anche che i Presidenti della UEFA e della FIFA hanno collaborato con i massimi livelli dei governi israeliano e statunitense per facilitare la continua partecipazione della Federcalcio israeliana e dei club degli insediamenti, e per proteggerli dalle responsabilità. Invece di applicare gli Statuti FIFA ed espellere i club degli insediamenti, Infantino ha guidato la FIFA nel reprimere tutti i tentativi della Federcalcio palestinese di riacquistare la giurisdizione legale e politica sul loro territorio. Ha anche ignorato l’avvertimento del Comitato di monitoraggio Israele-Palestina della FIFA, secondo cui il mantenimento dello status quo mancava di legittimità internazionale, e ha ignorato la sua raccomandazione di espellere i club degli insediamenti o di sanzionare la Federcalcio israeliana. Sotto la guida politica del signor Čeferin, la UEFA ha di fatto esteso il proprio territorio e la propria giurisdizione amministrativa alla Palestina Occupata, ovvero alle aree sotto la giurisdizione della Federcalcio palestinese e quindi della Confederazione calcistica asiatica.
Gli avvocati che hanno presentato la denuncia ritengono che “questa sia un’eccellente opportunità per la CPI di creare un precedente tanto necessario. La FIFA e la UEFA sono potenti monopoli regolamentari privati che svolgono funzioni quasi pubbliche con ricavi che superano il PIL di molti Paesi del mondo. Queste multinazionali operano impunemente e non esistono meccanismi efficaci di responsabilità, interni o esterni, per loro o per i loro dirigenti in caso di violazioni dei diritti umani e del Diritto Internazionale”.
Le parti che hanno presentato la denuncia hanno presentato un fascicolo di 120 pagine e le relative prove all’Ufficio del Procuratore della CPI il 16 febbraio. Tra le parti proponenti figurano un gruppo di calciatori palestinesi, club palestinesi, proprietari terrieri, un’organizzazione per i diritti umani in Palestina e gruppi di difesa: Irish Sport for Palestine (Sport Irlandese per la Palestina’, Scottish Sport for Palestine (Sport Scozzese per la Palestina), Just Peace Advocates (Solo Sostenitori della Pace), Sport Scholars for Justice in Palestine (Studiosi Sportivi per la Giustizia in Palestina) ed Osservatorio Euro-Mediterraneo per i Diritti Umani.
Traduzione a cura di: Beniamino Rocchetto
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