Centinaia di manifestanti filo-palestinesi contestano l’arrivo di Netanyahu a Londra

londra
Pro Palestine and anti Israel demonstrators protesting against the Israel’s Prime Minister Benjamin Netanyahu’s visit to Britain, in front of Downing Street in LondonAP

Sette arrestati tra anti e pro-Israele; Parlamentari laburisti: “Netanyahu deve assumersi la responsabilità per i crimini di guerra individuati dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.”

Mercoledì centinaia di manifestanti anti e pro-Israele hanno accolto il primo ministro Benjamin Netanyahu a Londra prima del suo incontro con il primo ministro britannico David Cameron. Sette persone sono state arrestate durante le proteste secondo il Jewish Chronicle.
Gli attivisti si sono riuniti al di fuori di Londra al 10 di Downing Street, residenza di Cameron e  prima tappa del viaggio di Netanyahu nel Regno Unito. Il Jewish Chronicle ha riferito della presenza di  circa 1.000 manifestanti filo-palestinesi e 500  pro-Israele.
Secondo il Newsweek la manifestazione è stata organizzata dalla Palestine Solidarity Campaign, i manifestanti hanno contestato Netanyahu a causa dei suoi “crimini di guerra” nella guerra della scorsa estate a Gaza.

il Jewish Chronicle ha riferito che i manifestanti anti-Israele sventolavano bandiere palestinesi e cartelli  con scritto “Free Palestine”, “Gaza: porre fine all’assedio” e “Arresto Netanyahu:  Assassino di bambini” Sono state osservate anche  bandiere di Hamas e degli Hezbollah.

Tra i  sette arresti è incluso un manifestante pro-palestinese sospettato di aver provocato gravi danni fisici ad un altro manifestante.  La polizia ha detto che due persone sono state arrestate per blocco stradale e un terzo per danneggiamento, secondo il Jewish Chronicle. Un manifestante è stato arrestato per aver fatto apertamente  un commento antisemita.
The Guardian ha riferito che la protesta pubblica è iniziata ben prima dell’arrivo del primo ministro. Lunedì, un gruppo di leader della sinistra UK, tra cui tre membri laburisti del parlamento, ha criticato la visita ufficiale di Netanyahu, dicendo che il primo ministro israeliano “deve assumersi la responsabilità per i crimini di guerra individuati dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nei suoi rapporti inseguito all’assalto israeliano a Gaza.”
Secondo un comunicato stampa emesso dalla ambasciata israeliana a Londra, Netanyahu è nel Regno Unito per “discutere questioni diplomatiche, strategiche e bilaterali, così come le sfide comuni nel campo della sicurezza, economia e informatica. La sua visita di due giorni, insieme a sua moglie Sara, arriva appena prima che l’Assemblea generale dell’ONU a New York a fine mese. Oltre l’incontro con Cameron, Netanyahu ha in programma incontri con i membri britannici del parlamento e leader della comunità ebraica.

Tuttavia, i manifestanti ritengono ipocrita l’incontro di Cameron con Netanyahu, “Netanyahu ha la responsabilità per i crimini di guerra individuati dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite nella sua indagine nel 2014 dell’assalto israeliano a Gaza.

Il gruppo di leader UK in una lettera aperta pubblicata sul Guardian Lunedi ha scritto che Cameron da una parte continua a imporre limiti sul numero di rifugiati che possono entrare nel Regno Unito, dall’altra è disposto a dare il benvenuto a Netanyahu sulle nostre coste”.
Il gruppo ha fatto anche un collegamento tra la causa palestinese e i profughi in fuga dalla Siria e Iraq, sottolineando che “i palestinesi sono in fuga dall’inferno che Israele ha creato a Gaza e sono tra le migliaia di profughi che sono annegati nel Mediterraneo negli ultimi anni.”
Queste proteste seguono la traccia aperta  da una petizione che chiede l’arresto del primo ministro Netanyahu al momento dell’arrivo in Gran Bretagna. La petizione ha iniziato a circolare il 7 agosto sarà attiva on-line fino al 6 febbraio 2016, e ha già più di 108.000 firme.

http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/1.675333

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