Llamamiento Argentino Judío ripudia la visita di Netanyahu

Itongadol.- Il Llamamiento Argentino Judío esprime la sua inquietudine e preoccupazione per la visita di Benjamin “Bibi” Netanyahu, primo ministro d’Israele, responsabile della continuità delle politiche coloniali di occupazione del territorio palestinese.

7 settembre 2017

Sin dalla sua fondazione, il Llamamiento ha ripudiato senza mezzi termini le politiche bellicose e repressive del governo israeliano di destra che impediscono la creazione di due stati (palestinese e israeliano) con limiti di sicurezza e piena sovranità per entrambi i popoli sulla base dei confini del 1967 prima della “Guerra dei Sei Giorni”.

Il Llamamiento si è espresso – in pieno accordo con i movimenti pacifisti israeliani e palestinesi e le richieste della comunità internazionale – per la creazione immediata dello Stato palestinese, la fine dell’occupazione della Cisgiordania e dell’assedio della Striscia di Gaza.

La nostra preoccupazione si concentra sul fatto che il viaggio di Netanyahu in Argentina e Messico presuppone il rafforzamento di alleanze con governi neoliberisti che privilegiano decisamente politiche anti-popolari. Attraverso queste articolazioni si cerca di stabilire accordi di cooperazione – come stabilito nel programma della visita – per la commercializzazione di attrezzature militari e di sicurezza, il cui impiego sarà senza dubbio rivolto alla repressione delle lotte sociali dei settori più umili del nostro continente, come già negli anni precedenti quando le dittature militari devastarono l’America Latina.

In questo contesto, le istituzioni che si identificano con la destra della società e con il governo di Cambiemos – tra gli altri, AMIA e DAIA – cercheranno di riprodurre la menzogna per cui l’unico modo per esprimere l’ebreo argentino si basa su un legame acritico con tutte le azioni svolte dai governi israeliani, compresa la legittimazione delle loro politiche colonialiste e etnocentriche che hanno caratterizzato gli ultimi decenni.

La visita di Netanyahu si inscrive pertanto nella formazione di un polo di destra orientato a perseguire coloro che, in un modo o nell’altro, affrontano le logiche neoliberali, sconvolgenti e repressive con le quali si identificano i governi argentino e israeliano.

Per questo la visita di Benjamin Netanyahu merita il nostro ripudio.
Traduzione Simonetta Lambertini – invictapalestina.org

Fonte: http://www.itongadol.com/noticias/val/105935/llamamiento-argentino-judio-repudia-la-visita-de-netanyahu.html

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